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State per partire per le vacanze e non sapete ancora che cosa mettere in valigia? In questo articolo vi fornisco una checklist completa di tutti gli articoli essenziali da includere nel vostro zaino da viaggio per una vacanza comoda e senza stress.  

Un elenco da tenere sempre a portata di mano che vi aiuterà a prepararvi al meglio per l'avventura, partendo leggeri! 

Ci siamo tutti resi conto di quanto i prezzi dei voli siano ultimamente aumentati. Per questo motivo e per mettermi anche un po’ alla prova, ho deciso di cominciare a viaggiare unicamente con lo zaino, ovvero il bagaglio a mano consentito dalle compagnie aeree e per la maggior parte delle volte gratuito.

misure zaino bagaglio a mano
PC Jeremy Bishop

19:53:00 No commenti

Avrei voluto che questo articolo profumasse di biscotti alla cannella appena sfornati, invece hanno un gusto un po’ dolce amaro. È trascorso più di un anno dall’ultimo articolo qui sul blog e in un anno sono successe, come è giusto, tante cose nella mia vita. 

Un’infinità di cose, spostamenti, cambiamenti e delusioni. 

Ci sono state cose belle, eventi e momenti piacevoli, così come sfide logoranti e difficili. 


Mi sono sentita per la maggior parte del tempo molto stanca mentalmente, poco riposata e davvero logorata. Ma nella vita è necessario guardare il bicchiere mezzo pieno delle cose ed io non ho mai smesso di farlo.


Ho cominciato questo articolo davvero tante volte, ma sentendomi per la maggior parte dei giorni immensamente schiacciata dagli eventi, è stato sempre difficile portarlo al termine ed anche capire la direzione da dargli. 

Tornare a scrivere su Una Penna in Viaggio. Mi sembra un evento importante, voglio donargli importanza. 

Dunque era fondamentale per me che le parole scritte avessero senso.


Firenze una penna in viaggio

18:26:00 No commenti

Se siete a corto di idee regalo originali per Natale, questo articolo fa proprio al caso vostro!

Ho selezionato 15 brand emergenti italiani che vendono online prodotti davvero speciali, tutti realizzati a mano.

Sono 15 piccoli brand italiani che con cura e tantissimo amore creano i loro prodotti. Un modo per supportarli in questo delicato periodo e scoprire tantissime creazioni meravigliose.


Ecco allora tantissime idee regalo per Natale per chi cerca qualcosa di unico che possa stupire chi lo riceve e sentirsi davvero speciale.


Tutti i brand selezionati vendono online e li ho scoperti proprio così, grazie al loro modo di comunicare sui social e attraverso il loro sito web.


Scopriamo tutte le idee regalo originali per Natale da 15 brand italiani emergenti!



brand italiani emergenti


17:48:00 No commenti

7 giugno 2020



Due giorni fa stavo facendo un giro in bicicletta in centro a Firenze. Erano le otto di sera e una luce calda e accogliente si faceva largo tra i vicoli e le case. Il cielo era blu intenso, e ammaliava la vista con un colore tanto limpido quanto profondo. Mentre pedalavo, mi rendevo conto di quanto questa atmosfera mi sembrasse calma e incredibilmente surreale. L’assenza di turisti e delle folle scalpitanti in questi ultimi mesi ha reso la città silenziosa e bellissima. 
Mi sono fermata in piazza Santa Croce per scattare qualche foto, erano mesi che non ci passavo, e al tramonto gruppetti di bambini di circa sei anni giocavano a pallone. Mi è sembrato un evento così straordinario in un contesto a me così noto e familiare.
Presa dall’entusiasmo ho raggiunto poi Piazza della Signoria. 
Anche lì c’era pochissima gente e ho notato particolari a cui mai avevo fatto caso prima. Uno stemma luccicante su una mattonella, un disegno sul pavimento…
Pedalando con la mia bici celeste mi sentivo euforica, avevo la città ai miei piedi, sentivo di poter andare ovunque. 
Pochi secondi dopo ho preso una discesa e mi sono resa conto che la mia bici stava andando davvero veloce, troppo veloce. 
In una frazione di secondo mi sono trovata per terra completamente stordita e dolorante.
Non avevo più gli occhiali, la borsa che tenevo a tracolla era balzata metri più avanti, la bici mi era caduta addosso, l’avambraccio mi bruciava e sentivo un dolore tremendo sull’interno coscia sinistro. 
Una ragazza un po’ esitante mi ha raccolto gli occhiali, il mio ragazzo mi ha tolto la bicicletta da sopra le gambe e piano piano mi sono alzata.
Lo spavento e l’effetto sorpresa della situazione sono stati così violenti che poco dopo ho avuto un mancamento. La vista si è offuscata all’improvviso e la testa ha cominciato a girare. Mi sentivo completamente venire meno.

Che cosa stava succedendo? Possibile che una caduta in bicicletta potesse avere questo effetto su di me? Carlotta, forza riprenditi- mi dicevo, incredula. 

Il mio ragazzo cercava di minimizzare l’accaduto, sortendo in me l’effetto opposto. Mi agitavo sempre di più, non capivo cosa stesse succedendo, mi mancava il respiro. Vedevo tutto nero. 

È stato un passante che, vedendomi per terra, si è fermato, mi ha sentito il polso e mi ha detto “È normale tu ti senta così, è lo spavento. Adesso respira. È normale sentirsi così”.

 Ãˆ normale sentirsi così.

È bastato sentire quella frase che il mio cuore piano piano è tornato al ritmo normale. È normale sentirsi così. Non sta succedendo niente. È perfettamente umano.

Questa sensazione di totale sopraffazione è stata una costante nei mesi precedenti, nei mesi in cui eravamo tutti in quarantena, mentre fuori casa stava succedendo l’imprevedibile.

Mi ricordo benissimo, quando, dopo circa un mese di lockdown lessi in un articolo che era perfettamente normale sentirsi sopraffare da quella situazione.

Perché, fino a quel momento, nessuno ce l’aveva detto?

Mi ricordo che i primi tempi di quarantena i miei conoscenti, ed io compresa, eravamo vittime di un effetto sorpresa di questa situazione.
Vi ricordate quando dai balconi sentivamo gli applausi?
Quando cantavamo “Azzurro”? 
Dopo circa due settimane, regnava il silenzio.

Tutti noi, dopo due settimane circa, avevamo capito che la situazione era più tosta del previsto e come per magia tutta quell’adrenalina incamerata nei giorni precedenti stava svanendo. 
È lì che il senso di sopraffazione ci ha invaso tutti. 
È in quel momento che ci siamo sentiti tutti mancare.

Mi ricordo perfettamente i messaggi di una mia amica in cui mi raccontava di non riuscire a fare niente per tutto il giorno. Era nel panico. 
Io le dissi che era perfettamente normale sentirsi così.

Quelle parole, sia a me che a lei, valsero come una legittimazione a sentirsi in un modo totalmente straordinario, al di fuori del normale. Come se quelle sensazioni così eccezionali, totalmente improvvise e ingestibili fossero normali, umane e comuni a tutti. 
Saperlo ha avuto un effetto spiazzante.

È stata quella la mia chiave di sopravvivenza. È stato sapere di star vivendo qualcosa di umano e condivisibile che mi ha calmata e successivamente fatto reagire.


L’imprevisto, lo straordinario, l’evento unico, può stravolgerci e la sensazione di non avere assolutamente niente sotto controllo è umana.

Non capita soltanto a me, o soltanto a te. Capita a tutti e va bene così.



Libro del mese: The Chain di Adrian McKinty.

Serie tv del mese: Homeland

Piatto del mese: Ficattola con crudo, pecorino e carciofini sottolio 

Mood del mese: La nuova normalità, non Ã¨ poi così normale.


Spero l’articolo ti sia piaciuto, se ti va condividilo!

Ti aspetto su FACEBOOK- TWITTER-INSTAGRAM- YOUTUBE



18:13:00 No commenti
una penna in viaggio blog

13:05:00 No commenti
10 libri di viaggio da leggere in questo periodo. 
10 libri di viaggio per tutti i gusti: dai romanzi ai libri illustrati e ispirazionali.

Durante queste settimane di quarantena ho ritrovato il piacere di leggere con calma, di sprofondare senza ritorno in storie coinvolgenti e appassionanti, specialmente attraverso le storie di libri di viaggio. 
Devo ammettere che è anche grazie alla lettura che sto alleggerendo le mie giornate, talvolta un po’ pesanti e contraddistinte sempre da un velo opaco di angoscia per il futuro. 
I libri mi stanno tenendo tanta compagnia, portandomi a viaggiare con la fantasia.
Proprio per questo ho pensato a 10 libri di viaggio per tutti i gusti, ideali per vivere avventure insolite e scoprire mondi straordinari, lontani e vicini.

Tra romanzi, grandi classici, libri di avventura e libri illustrati ecco dieci libri di viaggio da leggere in questo periodo e viaggiare pur rimanendo a casa.

Ecco 10 libri di viaggio per tutti i gusti che ho letto ultimamente!

leggere libri di viaggio

18:49:00 No commenti
Un raccoglitore di pensieri durante uno dei mesi più strani della mia, nostra, vita. Ma anche un appuntamento da coltivare mensilmente. 
In questo marzo, l’articolo di apertura della rubrica “& i suoi pensieri” ha avuto la forma quasi di un diario; ma so che non sarà sempre così. 

Un mese magari parleremo di un film, un altro mese magari di un viaggio, il prossimo in un incontro inaspettato. Non lo so ancora, e questo mi piace.

Questo spazio avrà la forma di una newsletter senza l’obbligo di iscriversi, ma solo la libertà di entrare in questo piccolo mondo, il mio blog.

Sali a bordo e vediamo questo appuntamento mensile dove ci porta. 
L’unica regola? Leggere, riflettere (se possibile) e partecipare.

acquerelli una penna in viaggio

08:00:00 No commenti
È strano scrivere questo articolo a marzo inoltrato ed è ancora più strano se penso che ne ho uno molto simile in bozza, scritto a novembre in un periodo non proprio roseo. 
Tornare su queste pagine proprio oggi, proprio in un altro periodo altrettanto poco felice mi fa capire subito che per me sognare è una cura. 
Poter sognare un viaggio, un’esplorazione, un luogo, lontano o vicino che sia, mi fa sentire subito più sollevata e leggera. 
Sognare è per me una necessità da sempre. E oggi lo è ancora di più.

È proprio per questo motivo che mi trovo, in questa mattina che sa di primavera, a pensare a quali viaggi mi piacerebbe fare, quando tutto questo sarà finito. 

Non sappiamo quando finirà, ma sicuramente finirà. 
È ciò che mi ripeto da settimane.

E quando tutto andrà davvero bene, quando potremo tirare un sospiro di sollievo, e torneremo alla nostra quotidianità, torneremo anche a viaggiare. 
E ci sembrerà la cosa più normale del mondo.

Per adesso mi limito a una lista felice di viaggi che mi piacerebbe fare. 
E vi invito a fare altrettanto. 
Nel momento in cui stilerete questa lista fantasiosa, anche solo per un attimo, tutto vi sembrerà possibile e leggero.

Allontaniamoci insieme per qualche minuto dalle preoccupazioni e voliamo su una nuvola soffice di sogni.

Lanzarote paesaggio
PC Thibault Mokuenko 



Qui potete leggere i miei Travel Dreams 2018, è bello pensare che alcuni li ho realizzati davvero.
17:30:00 No commenti
Oggi parliamo di assicurazione di viaggio: perché è importante stipularla e quale scegliere. 
Nonostante negli ultimi tempi si parli moltissimo di quanto sia importante fare un’assicurazione di viaggio prima di una grande partenza, molti di noi ancora non sanno che cosa significhi stipulare un’assicurazione di viaggio e soprattutto come funzioni.

Spesso pensiamo che in vacanza non possano succedere imprevisti, che non avremo nessun tipo di problema di salute, che sicuramente la compagnia area non perderà i nostri bagagli e che, addirittura, non annulleremo per niente al mondo il nostro viaggio. 
Crediamo che queste cose succedano poche volte e, se succedono, non capitino sicuramente a noi. Quindi partiamo a cuor leggero, con uno spirito fatalista e del “staremo a vedere…”.

Ma perché rischiare? Stipulare un’assicurazione di viaggio ci protegge da possibili imprevisti e  soprattutto ci offre una tutela sicura.

Pensate che se vi sentite poco bene in alcuni Paesi, come gli Stati Uniti, senza una buona assicurazione rischiate di pagare cifre davvero altissime. 
Con un’assicurazione di viaggio, invece, le vostre spese mediche sono coperte. 
Ma non finisce qui. 

Vediamo in questo articolo tutte le informazioni utili da sapere prima di stipulare un’assicurazione di viaggio!

16:17:00 No commenti
Come creare un taccuino da viaggio 

Creare un taccuino da viaggio è sempre stato uno di quei propositi creativi che non ho mai avuto occasione di mettere in pratica. Ho sempre pensato ci volesse un talento incredibile per creare collage di disegni, parole e fotografie che potesse avere un senso. Grazie al cielo sabato scorso sono stata smentita.
Da pochissimi mesi mi sono avvicinata agli acquerelli e ho scoperto un universo colorato che, abbinato a buona musica di sottofondo, è in grado di trasportarmi in un’atmosfera totalmente rilassata e di pace. Come un mondo a parte.
Fin da bambina mi è sempre piaciuto disegnare, fotografare, creare. Immaginatevi associare questo mondo, fatto di istinto e creatività, alla dimensione del viaggio. 

Credit: @a.aradilla
20:17:00 3 commenti
Vorrei cominciare questo 2018 nel modo più positivo possibile: sognando. 
I sogni che preferisco sono quelli che mi portano lontano con la mente, sogni in grado di farmi scoprire luoghi sconosciuti o tornare dove sono stata bene, ancora una volta.
Amo stilare i miei Travel Dreams, perché per un attimo tutto mi sembra possibile. 

L’articolo dei miei travel dreams 2016 fa parte dei post del blog più letti di sempre, mentre i travel dreams 2017, anche se non li ho scritti nero su bianco, li ho realizzati quando ho deciso di vivere a Barcellona senza un biglietto di ritorno in tasca. 

PC Alexander Grey



Che cosa sogno invece per questo 2018?

Durante questi ultimi mesi mi sono appuntata tutte quelle destinazioni che, per un motivo o per un altro, mi hanno fatto desiderare di essere lì. 
Alcune sono state nella mia mente qualche giorno, altre invece per settimane o mesi, altre ancora soltanto un momento.

Quest’anno mi sono resa conto che alcune destinazione preferisco scoprirle fuori stagione. Dopo Minorca in primavera e la Valle d’Itria a settembre mi sono resa conto che alcuni luoghi concedono nuovi volti e ritmi totalmente diversi rispetto alle stagioni di punta. Ecco perché in questi travel dreams 2018 troverete destinazioni che vorrei visitare fuori stagione.
Stilando questa lista dei sogni mi sono resa anche conto che piacerebbe scoprire nuove destinazioni in Italia. E poi ci sono i sogni più grandi, quelli che sono nella mia mente da un po’ di tempo e che prima o poi sono sicura realizzerò.

Le ho segnate tutte ed oggi sono qui per condividerle insieme a voi.

Vi va di sognare insieme?

  1. On the road in Portogallo

13:22:00 12 commenti
All’inizio del 2017 avevo sempre una canzone in testa. 
Appena la facevo partire su Spotify l’unica cosa a cui pensavo era: “Questa canzone l’ascolterò quando vivrò a Barcellona, quando sarà primavera e avrò la finestra aperta per ascoltare i rumori della città e far entrare un po’ d’aria dentro casa”. 

Era gennaio e non avevo idea che sarei partita davvero per Barcellona e che ci sarei rimasta fino all’arrivo dell’estate.

Era una canzone mi ispirava una sensazione di spensieratezza, quella che talvolta mi colpisce quando la giornata sta per concludersi, verso le sei di sera, ed i pensieri della mattina si affievoliscono senza che me ne accorga.


Quando mi sono trasferita a Barcellona ed è arrivata la primavera, quella canzone non l’ho mai ascoltata. 
Forse me ne ero dimenticata, o forse mentre era il suo turno sulla playlist, non ci ho mai fatto caso.

Eppure, non appena decisi di tornare a Firenze, mi è subito tornata in mente.
12:32:00 No commenti
Sono solo pochi i mesi in cui ho fatto una grande valigia ed ho deciso di tornare a Barcellona. A maggio venni qui per un mese, era sempre stato il mio sogno capire se questa città potesse accogliermi come aveva fatto nelle mie brevi visite da turista, successivamente sono tornata a novembre e dicembre. E poi il 2017, ed eccomi qui. Di nuovo qui e senza un vero e proprio biglietto di ritorno. 
Stare a Barcellona mi ha permesso di mettere a fuoco me stessa ed i miei obiettivi, ma anche scrollarmi di dosso tante paure ed ansie con cui convivevo da troppo tempo. Mi sembrava di vivere in una nube grigia che non mi permetteva di vedere al di là del mio naso. 
Finalmente la nube si sta disperdendo e poco a poco vedo il sole.


18:38:00 3 commenti

A volte mi interrogo sulla natura umana e di tutti quei bei discorsi che facciamo ma che poi non mettiamo mai in pratica.
Quante volte abbiamo sentito dire: “La vita è una. Vivila al meglio!”, “Non ti lamentare sempre, fai ciò che ami, insegui le tue passioni!”. Ok, è tutto molto bello. 
Ma una volta chiuso il discorso o lo smartphone dove le abbiamo lette, torniamo tutti alla nostra routine. 

Quanti mettono in pratica quei mantra pieni di buoni propositi?

Cambiare la nostra consolidata quotidianità non è difficile , è che ci fa una fatica pazzesca!

Ormai siamo abituati a tutto. 
Dalla sveglia, al lavoro con i suoi alti e bassi, ai soliti amici che magari ci annoiano un po’, ai soliti discorsi, le solite uscite, i soliti posti, fino alla solita buonanotte puntuale alla stessa ora, o quasi. 

La maggior parte di noi è annoiata. Annoiata dalla propria vita. 
Ci ripetiamo che “è un periodo un po’ così”, “prima o poi passa”, “dai, il weekend è vicino!”, “dai, che l’estate è vicina”. 
Un costante rimandare al futuro, un futuro prossimo, talvolta improbabile, talvolta deludente.

È così difficile mettere tutto in discussione e provare a cambiare davvero?
Certo che lo è. Mettere TUTTO in discussione è difficilissimo. Implica un esame di coscienza non da poco. 
Implica capire davvero se siamo felici. 
Non domani, non nel weekend. Adesso. Ieri.
Non credo che potremmo mai essere felici costantemente, (sai che noia!), ma nemmeno sperarlo senza fare nulla per cambiare.

E, bada bene, non parlo di cambiamenti radicali, (quelli sì che fanno paura…quelli sì che ti fanno sentite vivo! quelli sì che sono bellissimi!), parlo di piccoli cambiamenti che ci potrebbero far stare meglio.

Troppo spesso scegliamo di seguire la nostra felicità dopo un evento traumatico che si scaglia contro di noi. È quasi sempre necessario un imprevisto grave per farci cambiare direzione in meglio e fare qualcosa per noi stessi, come se volessimo "riequilibrare" le cose. Ci rendiamo davvero conto di ciò che abbiamo e di ciò che potremmo avere, quando stiamo per perderlo. Non può essere così. Non deve essere così.

Facciamo un gioco: hai in mente qualcosa che potrebbe farti stare bene in questo istante? Falla!
Che cosa ti frena?
I tuoi doveri? Quelli fanno parte del pacchetto, ma non devi rinunciare a tutto in nome di quelli. 
Per una volta puoi concederti di sgarrare e fare quello che ti pare. Mica sempre, solo adesso.

Ora che hai provato l’emozione di poter rendere realizzabile un tuo desiderio, che cosa ne pensi se la tua vita fosse vissuta interamente in nome della tua felicità?

Pensaci un attimo. 
Non sto parlando di una vita egoista, sto parlando di una vita che ti rende felice. Che non ti fa aspettare il weekend per 5 giorni a settimana. Che non ti fa sospirare costantemente pensando “ai bei tempi andati!”.

Che vita vorresti?

Pensaci un momento. 
Pensaci sul serio.
Cavolo, stai sentendo un formicolio lungo la schiena? 

È il brivido della possibilità.

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[Un post un po' diverso- uscito di getto- spero non retorico- spero sobbalzante per tu che stai leggendo e ti senti un po' annoiato].

Leggi anche: Vado un mese a Barcellona e non vedo l'ora. 

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18:47:00 3 commenti
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Ciao sono Carlotta!

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Ciao sono Carlotta! Da Firenze con un sogno nel cassetto: viaggiare, raccontare, fotografare.
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