#3 Lipsia, la nuova Berlino

17:29:00

Sono orgogliosa di postare questa intervista. Paola, leggendo il blog, mi ha contattata per condividere con noi le sue giornate a Lipsia. Ha vissuto in questa bella cittadina per qualche mese e oggi ci racconta tutto e anche di più di ciò che dobbiamo sapere se vogliamo visitarla, o anche solo farci un salto con la mente:)




Paola non solo ci indica quali sono i siti di interesse , ma anche i pub migliori ( che non trovate sulle guide!), i quartieri imperdibili, la vita notturna, le principali differenze che ha trovato con la sua città, (Firenze), e moltissimo altro ancora!
Grazie Paola!

Se anche voi volete partecipare a “Intervistando i Viaggiatori” e raccontarmi un viaggio , la vostra città, oppure una vostra esperienza all’estero contattatemi via e-mail.

Quali sono, secondo te, i luoghi da non perdere per chi visita Lipsia la prima volta?
Il primo impatto con Lipsia lo avrete arrivando alla Hauptbahnhof, la stazione di testa più grande d'Europa: sopravvissuta alla Seconda Guerra Mondiale è un luogo ricco di storia e serve 100.000 passeggeri al giorno.

Lipsia è inoltre una città molto viva dal punto di vista culturale, tanto che c'è chi addirittura la definisce la nuova Berlino, ed è famosa soprattutto per la musica.


Qui infatti ha vissuto Johann Sebastian Bach, operando come maestro di cappella della Chiesa di San Tommaso e dirigendo il prestigioso Thomanerchor, uno dei più importanti cori di voci bianche in Europa. 
Potreste fare una passeggiata da Marktplatz, l'antica piazza del mercato dove sorge il vecchio municipio, arrivare a piedi fino alla Thomaskirche (in cui vi riposano le spoglie di Bach) e assistere alla suggestiva esibizione del coro.
Tenete d'occhio anche la programmazione del Teatro dell'Opera e della Gewandhaus, dove si esibisce l'orchestra sinfonica di Lipsia, tra le più rinomate del mondo.
Da visitare, oltre ai numerosi musei, anche la Nikolaikirche, l'altra chiesa principale della città: svolse un ruolo fondamentale nelle manifestazioni che hanno poi portato alla caduta del Muro.
Per i più piccoli (e non solo) consiglio di passare una giornata allo zoo di Lipsia  , uno più antichi dell'intera Germania. Particolarmente divertente la sezione dedicata alle scimmie: farete la conoscenza di Bimbo, il simpatico capo degli orangotango.

Se invece siete appassionati d'arte e fotografia non potete non fare un salto al Baumwollspinnerei : uno spazio espositivo ricavato in un ex cotonificio. Ospita gallerie, atelier di artisti, un caffè, un cinema e un negozio di articoli per belle arti molto ben fornito. Due volte l'anno gli artisti aprono le porte dei loro atelier al pubblico.


In che quartiere consigli di alloggiare? 


Lipsia non è una città molto grande, per cui è molto facile girarla. In più i mezzi pubblici funzionano davvero bene sia di giorno che di notte, di conseguenza tutte le zone limitrofe al centro vanno bene. 

Ci consigli qualche locale tipico?
Bayerischer Bahnhof: In questo locale ricavato in una ex stazione dei treni potrete assaporare specialità tipiche tedesche e degustare la famosa Gose Bier, tipica di lipsia. 

E' una birra estiva dal gusto molto particolare, dato dalla leggera presenza del sale. Ordinatela anche mista a sciroppi e liquori, io ho provato quella “delle ragazze” con il kirsch, liquore alla ciliegia: pare che questo cocktail bizzarro esista addirittura da metà '800!!


Gosenschenke: Birreria tedesca, ma crucca per davvero, arredata in legno, tipo che i vicini di tavolo in Birkenstock e calzini sono alla sesta birra e mantengono immutato il loro aplomb mentre tu a metà della prima nemmeno ti ricordi come ti chiami. Anche qui servono la Gose, con o senza sciroppi. Si mangia anche, ma non così bene come alla Bayerischer Bahnhof, mi sento di consigliare tra i dolci le prugne affogate al Grand Marnier e i Quarkkeulchen, dei pancake con quark purè di mele e panna. Una volta al mese fanno una serata a prezzo fisso dove bevi quanto vuoi. Il classico posto dove dopo 5 minuti sei amico di tutti.



Fleischerei: Questo caffè è un gioiellino ricavato in una ex macelleria di cui conserva ancora l'allure, mixato al bancone e agli arredi più contemporanei. Nella stanzetta sul retro sembra quasi di prendere il tè nel tinello della nonna! E' aperta fino a mezzanotte, cosa alquanto rara per un caffè qui a Lipsia ed è sotto casa mia, il che la rende in assoluto il mio locale preferito, dove fermarsi a bere qualcosa dopo il lavoro o fare merenda nei pomeriggi d'ozio del weekend. 
Serve meravigliosi dolci, quiches, cookies e panini, tutto rigorosamente homemade, con ingredienti di ottima qualità e cura dei particolari. Nella carta dei cocktail figura anche lo spritz, per i nostalgici di casa.


Caffè Waldi: Arredamento vittoriano tutto vecchie lampade, divani polverosi e carta da parati opulenta, Waldi- credo sia il simpatico bassotto con la corona-che pende dal lampadario del soffitto e che sorride bonario dal logo del locale. Fumatori non dimenticate di prendere una scatolina di fiammiferi con la figurina di Waldi prima di uscire! Si mangia e si beve, i dolci sono buoni, e considerando che a Lipsia non esiste l'aperitivo, questo può essere un buon compromesso.



Sol y Mar: a Lipsia non esiste l'aperitivo, ma in compenso esiste una gran cultura del brunch domenicale. Se il sabato avete fatto tardi Sol y mar è il posto che fa per voi: ottimo rapporto qualità prezzo, la domenica non servono un brunch, ma un banchetto nunziale dalle 11 alle 15, da consumare in tranquillità spiaggiati nella sala con i letti (avete letto bene). Sì, vorrete che vi lascino morire lì. Consigliabile prenotare, soprattutto se volete i letti.

C'è un posto dove non vedi l'ora di andare appena hai un po' di tempo libero?
Il mio progetto qui dura tre mesi, che sembrano tanto tempo ma in realtà non lo sono per niente Le giornate passano troppo velocemente e le cose da fare sono talmente tante! Mi piacerebbe visitare il museo degli strumenti musicali e quello di storia naturale.
In più so che c'è un museo del giocattolo e per i nostalgici della DDR anche il museo del Runde Ecke, l'ex quartier generale della Stasi.
In più devo ancora andare al Völkerschlachtdenkmal, il monumento che sorge proprio dove fu combattuta la famosa battaglia di Lipsia che vide la caduta di Napoleone e da cui si gode un'ottima vista della città.
In programma assolutamente anche una gita a Berlino. Dista solo due ore da qui e c'è un pullman che con meno di 10 euro dal centro di Lipsia ti porta sotto la torre della televisione di Alexanderplatz. Un affarone.

Cosa si fa a Lipsia di sera?
La vita notturna di Lipsia è molto frizzante, mi sembra di essere tornata ai tempi dell'università! Credo che questo dipenda anche dal fatto che con i tram si arriva comodamente dappertutto senza dover imprecare per cercare parcheggio, cosa che a Firenze spesso mi conduce verso la rassicurante via della pantofola.
Ci sono i tanti locali della sopracitata Karli, ma praticamente ovunque si possono trovare flyer o manifesti che pubblicizzano serate ed eventi.
Ci sono posti come la Beyerhaus a Südvorstadt, un enorme pub dall'atmosfera decadente dove fare una bevuta in compagnia e magari partita a biliardo.

Poco distante c'è il Plan B Kulturkaffee, un caffè culturale che ha anche una saletta con palco e schermo per proiezioni, dove si può ascoltare musica dal vivo o assistere alla proiezione di un documentario.
Anche al Moritzbastei, locale centralissimo, ci sono più sale dove si esibiscono dal vivo artisti tedeschi e di fama internazionale.

Per ballare, invece, il tipo di serata che ultimamente qui va per la maggiore è con musica balcanica, oppure quello che qui chiamano electroswing.
Tra i posti dove scatenarsi e far tardi segnalo l´Elipamanoke e il Täubchenthal a Plagwitz, il secondo è un club dall'atmosfera molto berlinese con una programmazione live molto interessante.
Decisamente più underground l'Institut fuer Zukunft, dove le parole chiave sono techno, elettronica e orari improbabili.
Di stampo più commerciale il Werk II a Connewitz.
Merita una visita per la location, una vecchia fabbrica riconvertita a discoteca di cui è stato conservato tutto l'aspetto industriale.


Nel periodo in cui hai vissuto a Lipsia avrai sicuramente assaporato l’atmosfera natalizia. Che cosa consigli di fare in quel periodo?



Sì, consiglio di viverne a pieno l'atmosfera al Weihnachtsamarkt, lo storico mercatino degli addobbi (e non solo): quando sarete troppo infreddoliti potrete trovare conforto in un buon bicchiere di Glüwein, un vino caldo speziato del tutto simile al nostro vin brulè.
Sempre in tema di mercatini, ci sono tanti Flohmarkt dove scovare chicche e occasioni.
Molto bello una volta al mese quello dell'Agra Messepark o quello notturno del Kohlrabizirkus.

E' fondamentale sapere molto bene la lingua per integrarsi a lungo termine?

In generale non è necessario se si vuole lavorare come tuttofare e  nel campo della ristorazione da gelataio, cuoco, pizzaiolo o lavapiatti, considerando anche la vasta presenza di ristoranti italiani.



Tuttavia, se si mira a qualcosina di più, per essere presi in considerazione da un'azienda o da uno studio bisogna conoscere il tedesco a livello abbastanza avanzato.
Per me, che sono qui con un progetto di mobilità europea e faccio uno stage in uno studio di architettura come interior designer, è stato abbastanza difficile trovare uno studio che mi accogliesse, dato che parlo solo inglese e proprio per questo ho rischiato di non partire.
Bisogna anche tenere conto che Lipsia si trova nella ex Germania dell'est e non tutti parlano inglese. Però i tedeschi sono molto avanti e quindi seguire un corso di lingua sul posto non è affatto complicato.
Io frequento un corso tre sere a settimana, compreso nel mio progetto di mobilità, alla scuola Zu Hause, dove credo sia possibile arrivare gratuitamente al livello B2 e che comunque anche dopo abbia prezzi molto accessibili. 
Il martedì sera al centro culturale Villa Leipzig c'è la Sprechen Abend, con ragazzi da tutto il mondo: un ottimo modo per fare una bevuta, sgranocchiare qualcosa, conoscere gente e praticare la lingua. Dicono addirittura che c'è chi ci abbia trovato marito/moglie...
Altra dritta: se non si lavora e ci si rientra per età è anche possibile ottenere il Leipzig Pass, una carta annuale che permette di avere sconti per mezzi pubblici, cinema teatri, musei, palestre e altro ancora.

Un buon supporto se avete in mente di trasferirvi lo potete trovare iscrivendovi su Facebook al gruppo Italiani a Lipsia.


Quali sono le principali differenze che noti con la tua città, Firenze?
Hai presente quando attraversi l'Arno e c'è una vista sterminata, il sole che si tuffa nell'orizzonte,e provi quel moto d'orgoglio che ti fa tremare il cuore? Ecco, quello so che è il posto dove vorrò sempre tornare, quello che ovunque andrò mi mancherà sempre.
Però anche qui amo tuffarmi nelle luci e nel silenzio della città che dorme, dalla mia finestra al quarto piano. 
Mi piace da matti attraversare Lipsia in tram, in cuffia Paul Kalkbrenner , perdendomi nella città che scorre davanti ai miei occhi, invece di impazzire nel traffico.
Non ho paura ad andare in giro da sola la sera, cosa che a Firenze non faccio mai, questa città mi trasmette un senso di sicurezza.
Temevo il freddo, ma alla fine anche a quello ci si abitua.
In generale Lipsia è una città dove si vive bene, a misura d'uomo, proprio come Firenze. Qui probabilmente c'è un po' di efficienza in più per alcune cose, ma non bisogna pensare di venire qui sperando di trovare l'America. I tedeschi sono persone gentili disponibili e molto educate, ma spesso troppo riservate.
Quell'umorismo tipicamente fiorentino molto ironico, a volte triviale, è difficile trovarlo da altre parti.


Descrivi Lipsia in tre parole.



Frizzante, intellettuale, in divenire.


Foto di Paola Granieri.

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Pub e ristoranti citati da Paola:


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18 commenti

  1. Non conoscevo Lipsia, ma ora mi è venuta volgia di visitarla.
    Se vuoi posso raccontarti il mio Casentino, sentiamoci.
    In tanti mi hanno chiesto di postarlo.
    Guidi

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    Risposte
    1. Ciao! Certo, mandami un'email così ci mettiamo d'accordo!:)

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  2. Ok ho già voglia di partire! Grazie Paola per queste dritte sui locali, sono incantato dal riuso architettonico eseguito al Fleischerei e al Bayerischer Bahnhof! Quasi quasi prenoto per davvero.
    A presto
    Ale - thefashioncommentator.com

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  3. Sono nato qui, è tuo blog mi ha fatto molto piacere di leggere. Tu hai presi tutti posti più "in", forse manca solo posti, pochi conosciuti. Lipsia est per esempio. E un altro favore mi fai. Non chiamare Lipsia il nuovo Berlino. Non possiamo e non vogliamo essere. (Scusate il mio italiano)

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  4. carlotta finalmente un nuovo articolo, lo stavo aspettando.
    mi diverte sempre molto fantasticare grazie alle tue interviste.
    forse andrò a san martino di castrozza, può interessarti avere notizie?
    ciao e al prossimo numero.
    elena

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    1. Ciao Elena, grazie le tue parole mi fanno davvero piacere! Lo sai che sono stata circa due mesi fa a San Martino? è splendida!!! un abbraccio!

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  5. Bella intervista! Molto dettagliata...viene davvero voglia di prendere, partire e andare a scovare tutti questi locali sapendo che puoi affidarti tranquillamente all'efficienza dei mezzi pubblici!
    Anche se non ci sono mai stata, questo articolo mi suggerisce una parola per Lipsia: intrigante!
    Complimenti per le foto...quella del brunch domenicale fa tantissima gola!!!
    V.

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    1. Grazie mille! Merito di Paola che è stata dettagliata e bravissima!!

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  6. A leggere il tuo articolo viene proprio voglia di visitare la città, di viverla, di soffermavisi qualche giorno per esplorarla e sentire la libertà di una città avanti!! Purtroppo o per fortuna la Germania in questo momento è avanti non solo a livello economico ma forse anche a livello civile e della qualità di vita =)

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    1. Che bello, sono proprio contenta che l'articolo ti sia piaciuto! Molto del merito va a Paola, che ha saputo raccontarla molto bene e far nascere nei lettori la voglia di visitarla!:-)

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  7. Veramente un articolo molto interessante! :) Grazie a te e a Paola!

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  8. Carlotta, forse questa è l'intervista più bella fino adesso! brave a tutte e due!!!

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