State per organizzare un viaggio in Messico e siete in cerca di consigli e informazioni utili da chi ha già visitato questo fantastico Paese? Siete nel posto giusto! Ho organizzato un viaggio in Messico fai da te di 18 giorni, attraversando la regione dello Yucatan e di Quintana Roo, organizzando tutto in autonomia.
Un viaggio coloratissimo, emozionante, ricco di musica e scenari variegati.
In questo articolo tantissimi consigli per organizzare un viaggio in Messico senza pensieri e di tutte le informazioni utili da sapere prima di partire.
Oggi partiamo per un viaggio verso le Isole Gili in Indonesia, un piccolo paradiso dall’altra parte del mondo. Scopriamo come arrivare alle isole Gili, quando andare, che cosa fare sul posto e dove mangiare, con focus particolare su Gili Air.
Sono partita per Gili Air nel pieno dell’estate italiana, cercando un’isola dove poter fare lunghe nuotate e vivere senza pensieri. Così è stato, anzi molto di più.
Gili Air è un'isola dove l’atmosfera è rilassata, i gesti sono semplici e il tempo, in qualche modo, sembra essersi fermato. Gili Air è un’isola incorniciata da acque azzurre e cristalline, popolate da tartarughe marine e pesci colorati. Qui, nonostante il turismo di massa stia piano piano arrivando, si può godere di veri attimi di spensieratezza e genuina tranquillità .
Scopriamo le Isole Gili: come arrivare, cosa fare, quale scegliere e dove mangiare.
Viaggio di nozze in Giappone. L'intervista a Carlotta e Lorenzo
I miei amici Carlotta e Lorenzo ci raccontano il loro viaggio di nozze in Giappone con tantissimi spunti e curiosità per chi decide di trascorrere nel Paese nipponico la luna di miele. Con un itinerario completo, consigli utili e tante curiosità , scopriamo un mondo affascinante, culturalmente lontano dal nostro e dalle mille sorprese.
Immergiamoci in un viaggio dalle mille suggestioni con esperienze fuori dal comune e idee bellissime per il proprio viaggio di nozze in Giappone.
E infine la sua fama di paese stabile, sicuro e scarsamente violento, cosa che certamente avrebbe lasciato più tranquille le nostre famiglie: una fama, come abbiamo avuto modo di verificare, ampiamente meritata.
Qual è stato l’itinerario di viaggio della luna di miele in Giappone?
Siamo stati a Tokyo e nella vicina Nikko (per visitare la quale, contrariamente alla comune opinione, è caldamente suggerita una permanenza di due giorni).
Poi il treno ci ha scarrozzato da un lato all’altro dell’isola portandoci tra i monti a Takayama, poi a Kanazawa e infine nel cuore autentico del Giappone: Kyoto, Nara, Osaka, Himeji.
Il treno è un mezzo indispensabile per girare il paese: puntualità , pulizia ed efficienza delle linee nipponiche sono leggendarie e costantemente rispettate (tranne che ad Osaka), ma attenzione: il “Japan Rail Pass”, abbonamento cartaceo che garantisce l’uso indiscriminato delle ferrovie statali, copre solo una parte della complessa rete ferroviaria del paese, composta in buona parte da linee private.
Le ultime due tappe del viaggio sono state le isole di Miyajima e Okinawa.
Ci consigliate almeno tre piatti tipici del Giappone da assaggiare assolutamente?
Dire Sushi è scontato, ma inevitabile.
I ristoranti di sushi sono meno diffusi di quanto si potrebbe pensare, dato che il giapponese medio preferisce, nell’uso quotidiano, le zuppe e le cosiddette “bento box”, pertanto la qualità della cucina di pesce è alta (ed anche il costo).
Ci hanno stupito positivamente anche il Ramen e i Gyoza, ben preparati anche nei locali più popolari, senza dimenticare anche il rischio che abbiamo corso mangiando il leggendario e saporito Fugu.
Non so se lo sai Carlotta, ma questo pesce palla è velenoso e se preparato male uccide lo sventurato buongustaio tra atroci sofferenze.
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Quali delle abitudini dei giapponesi vi hanno colpito maggiormente durante il vostro viaggio di nozze?
Sicuramente la dedizione al lavoro.
Luogo comune è che i giapponesi lavorino assiduamente e ci è capitato in effetti di incontrare varie persone che, oltre al loro lavoro settimanale in ufficio, il fine settimana si dedicano ad un secondo lavoro.
L’atteggiamento ambiguo e cervellotico nei confronti della tecnologia, poi, lascia spiazzato l’ignaro osservatore occidentale: straordinariamente all’avanguardia nella robotica e nell’elettronica, i giapponesi applicano le loro tecniche per costruire, ad esempio, sofisticatissimi gabinetti in grado di suonare melodie, spruzzare acqua e sapone, alzare meccanicamente la tavoletta, mentre non esiste un tasto per tirare lo sciacquone: assurdo!
Inusuale è anche l’uso del denaro: i giapponesi usano quasi sempre il contante, molti negozi non accettano carte di credito, in altri il pagamento elettronico è inaspettatamente difficoltoso, ed alcuni commessi non sanno neanche usare il POS.
È paradossale anche l’uso dei treni: sono i più veloci e tecnologici del mondo, in grado persino di orientare meccanicamente la posizione dei seggiolini in base alla direzione del viaggio: ma, incredibilmente, non sono abilitati alla prenotazione on line, ed è necessario sostenere lunghe code in stazione per avere la possibilità di riservarsi un posticino!
Sappiamo che Lorenzo ha una particolare passione per i templi giapponesi. Quali sono i templi che più ti hanno colpito durante il tuo viaggio di nozze in Giappone?
Anzitutto, diffidate da chi vi dice che i templi giapponesi sono “tutti uguali”.
È una bestialità .
Soprattutto a Kyoto, dove ognuno dei mille templi meriterebbe una visita.
Imperdibili sono i due celeberrimi Padiglioni (d’oro e d’argento), l’altrettanto famoso santuario shinto di Fushimi Inari e i templi della via Kinu-Kake-no-michi, ma quello che colpisce di gran lunga più di tutti è il tempio Sanjusangen-do, con le sue mille e una statue lignee della dea Kannon a grandezza naturale, luogo spesso ignorato anche dai più accaniti nippofili.
Da vedere assolutamente anche l’antico complesso del tempio To-ji, per la sua splendida pagoda e le sue statue colossali, sebbene si trovi un po’ fuori mano, come del resto un po’ tutti i templi cittadini.
Il parco della città di Nara, poi, è l’autentica perla del Giappone, non solo per la presenza di migliaia di cervi, liberi di scorrazzare ed infastidire i visitatori: la monumentalità e la magnificenza del tempio Todai-ji non si può descrivere in queste poche righe. Così come la straordinaria plasticità delle millenarie statue guardiane in terracotta all’interno del tempio Shin-Yakushi-ji, luogo seminascosto nella periferia di Nara, sorprendentemente originale e suggestivo.
Infine, al di là degli edifici sacri, guai a non citare il favoloso Airone Bianco, ovvero il castello di Himeji, tra i luoghi imperdibili del paese!
Sappiamo che avete fatto esperienze fuori dal comune in Giappone, per esempio dormire in un monastero buddista. Vi va di raccontarcelo?
Siamo arrivati sul cucuzzolo del monte Koya, una vera e propria enclave di sacralità , caratterizzata dal gran numero di monasteri buddisti.
Noi alloggiavamo in uno di questi, e sicuramente possiamo dire che è stata una bella esperienza che ti catapulta in un ambito fondamentale della tradizione giapponese, ancora oggi vissuto in modo molto partecipato.
Molto ospitale verso i viaggiatori occidentali in cerca di esperienze esotiche, tutt’altro che isolato dal resto del mondo, Koya-san è un paesino in cui non mancano ristoranti, automobili e tecnologia, ed a prima vista può sembrare più turistico che autenticamente spirituale.
Le esperienze di meditazione che si svolgono nei templi e nei singoli alloggi dei pellegrini sono comunque molto suggestive, e valgono la notte di soggiorno.
In generale, poi, preparatevi ad assaporare pasti non troppo appetitosi: nei monasteri servono solo cibo vegetariano mooooolto particolare!
Carlotta ha amato l’esperienza all’interno degli onsen, le fonti termali naturali riscaldate. Quali hai provato? Che cosa hai amato di più?
Premessa necessaria: è vero, nell’onsen si entra completamente nudi.
Però non vi preoccupate, non vi guarda nessuno!
Inoltre sono ormai tutti separati a seconda del genere.
Se qualcuno non lo sapesse l’onsen è un bagno termale estremamente caldo, utilizzato da millenni e molto comune in Giappone. Ma guai ad avere tatuaggi!
Passato il primo momento di imbarazzo (fortunatamente la prima volta che l’ho provato era sola) è stato molto utile e rigenerante soprattutto come momento di relax dopo le lunghe camminate intorno alle città .
Il vostro viaggio di nozze in Giappone aveva come tappa anche una località balneare. Dove siete stati? Vi è piaciuta?
Siamo stati a Okinawa, isola molto grande e località balneare prediletta dai giapponesi, che in gran numero vi celebrano matrimoni, praticano surf ed immersioni. Non vi aspettate tuttavia la classica isoletta tropicale con palme e spiaggette private. Ha una bellissima riserva naturale, ma non è facilissima da raggiungere.
Nell’isola non vi mancherà nulla ma i trasporti sono discutibili, sicuramente è fondamentale noleggiare una macchina.
C’è un’esperienza romantica che consigliate per chi vuole fare una luna di miele in Giappone?
Non siamo la coppia più romantica del mondo, ma in Giappone vi sono alcuni luoghi per gli appassionati del genere.
In primo luogo esistono, letteralmente, i ‘templi dell’amore’, dove cuori solitari o coppie ambiziose lasciano i propri messaggi come ex voto ai “kami” (gli dei shintoisti).
Ogni grosso complesso di templi ne ha almeno uno.
Altri bei luoghi dove condividere momenti in coppia sono i numerosi parchi e giardini, dove le foglie planano copiose nel vento proprio come nei manga e negli anime. Tuttavia, ricordate che, nella società nipponica, sono mal viste le effusioni in pubblico.
Anche solo tenersi per mano può suscitare perplessità !
Tre parole per descrivere la vostra luna di miele in Giappone.
Affascinante, coinvolgente e divertente.
Grazie di cuore Carlotta e Lorenzo per questa interessante intervista!
Vuoi essere il protagonista della prossima intervista e raccontare un tuo viaggio o un’esperienza di vita all’estero? Mandami una mail e ti risponderò.
Grazie!
Spero l’articolo ti sia piaciuto, se ti va condividilo!
Allacciate le cinture, mettetevi comodi e fate un bel respiro.
State per prendere un volo di circa 16 ore, scalo incluso, e volare verso l’Isola degli Dei. Stiamo per fare un viaggio a Bali, tra il profumo intenso di frangipane, risaie a perdita d’occhio e un’atmosfera davvero unica.
In questo articolo vi racconto le sensazioni e il mio itinerario di due settimane a Bali, Gili Air e Singapore.
Dopo una bellissima settimana a Bali, infatti, ci sposteremo in aliscafo verso un piccolo atollo a largo di Lombok: Gili Air, con le sue acque cristalline popolate da tartarughe marine e coralli colorati.
E infine proseguiremo verso Singapore. La caleidoscopica, Singapore.
Allora, siete pronti per venire con me in viaggio a Bali, Gili Air e Singapore? Partiamo!
Il mio itinerario di due settimane a Bali, Gili Air e Singapore
Sono trascorsi pochissimi giorni dal mio viaggio a Bali, Gili Air e Singapore e le emozioni ancora si accavallano nella mia mente. Prima di immergerci nelle sensazioni e nell’itinerario di queste due intense settimane, vorrei darvi qualche consiglio per organizzare un viaggio a Bali nel migliore dei modi, fornendovi tutte le informazioni utili da sapere prima di partire per l’Isola dei Dei.
Organizzare un viaggio a Bali è davvero molto semplice.
Bali è una di quelle mete ormai così turistiche e gettonate da offrire tutti i confort e servizi adatti anche al viaggiatore più inesperto. Nonostante questo, ci sono alcune informazioni che possono tornarvi utili durante la vostra organizzazione.
Vediamo insieme tutte le informazioni utili per organizzare un viaggio a Bali in modo semplice e informato.
Se vi vengono in mente altre domande, non esitate a lasciarmi un commento. :)
Avete mai pensato di fare un self drive in Namibia?
Che cosa significa fare un self drive in Namibia? Significa fare un viaggio a bordo di un pick up senza guida, quindi contando unicamente sulle proprie risorse e sul proprio spirito di avventura. Un viaggio alla scoperta di un Paese contraddistinto da spazi aperti ed incontaminati, come il deserto di Namib, animali allo stato brado, l’incredibile Parco Etosha ed una densità di popolazione incredibilmente bassa.
Nell’intervista di oggi Raffaella del blog Raf Around The World ci parla del suo incredibile viaggio di 20 giorni in Namibia, raccontandoci come organizzare un self drive in Namibia, quale itinerario seguire e le emozioni che ha provato tra spazi infiniti, notti in tenda e panorami pazzeschi!
Alzi la mano chi ha fatto un viaggio in Oman. Chi lo conosce bene o chi l’ha preso in considerazione come meta del suo prossimo viaggio. Scommetto che non siamo in molti a pensare all’Oman come una classica meta turistica.
Per questo motivo sono felice che in questa nuova intervista la mia amica Chiara ci racconti il suo viaggio in Oman e tutto ciò che l’ha sorpresa e incantata. Dall’escursione in tenda nel deserto di Rub Al Kali, alla sorprendente tranquillità che si percepisce esplorando la sua natura incontaminata fino alle tradizioni omanite da “Mille e una notte”.
In questa intervista non troverete informazioni su che cosa vedere in Oman, troverete invece tante riflessioni, curiosità , emozioni e forse qualche ispirazione per il vostro prossimo viaggio. Pronti a partire?
La storia di questa intervista è davvero particolare. Circa un mese fa ho chiesto in un gruppo Facebook un consiglio per una lettura che parlasse di un viaggio. Mi ha contattato Noemi che timidamente mi ha detto che lei un libro di viaggio lo aveva da consigliarmi: il suo!
Dopo qualche messaggio ho scoperto che Noemi non solo ha scritto un libro, “SAFARI”, non solo è una travel blogger come me, ma è anche un donna in gamba che un bel giorno ha deciso di partire per un viaggio intorno al mondo.
Ed oggi ci parla di tutto questo.
Un viaggio che le ha cambiato la vita, da Bali, all’Australia, passando per le Isole Cook e arrivando fino agli Stati Uniti.
Grazie a Noemi ho scoperto il c.d. “biglietto RWT- Il biglietto per il giro del mondo” grazie al quale è possibile fare un viaggio intorno al mondo con il medesimo biglietto.
Vorrei cominciare questo 2018 nel modo più positivo possibile: sognando.
I sogni che preferisco sono quelli che mi portano lontano con la mente, sogni in grado di farmi scoprire luoghi sconosciuti o tornare dove sono stata bene, ancora una volta.
L’articolo dei miei travel dreams 2016 fa parte dei post del blog più letti di sempre, mentre i travel dreams 2017, anche se non li ho scritti nero su bianco, li ho realizzati quando ho deciso di vivere a Barcellona senza un biglietto di ritorno in tasca.
PC Alexander Grey
Che cosa sogno invece per questo 2018?
Durante questi ultimi mesi mi sono appuntata tutte quelle destinazioni che, per un motivo o per un altro, mi hanno fatto desiderare di essere lì.
Alcune sono state nella mia mente qualche giorno, altre invece per settimane o mesi, altre ancora soltanto un momento.
Stilando questa lista dei sogni mi sono resa anche conto che piacerebbe scoprire nuove destinazioni in Italia. E poi ci sono i sogni più grandi, quelli che sono nella mia mente da un po’ di tempo e che prima o poi sono sicura realizzerò.
Le ho segnate tutte ed oggi sono qui per condividerle insieme a voi.
La mia amica Chiara è tornata da un viaggio di quasi 20 giorni nelle Filippine ed io ho colto l’occasione per farle tantissime domande su come si organizza un viaggio nelle Filippine da soli, chiedendole dalle informazioni più pratiche (come l’assicurazione di viaggio ed il costo della vita), a che cosa vedere, quali esperienze fare e quali sensazioni le ha suscitato questo paese.
Leggendo le risposte di Chiara e ammirando le sue bellissime fotografie, la mia impressione è che le Filippine siano davvero meravigliose, un tripudio di natura incontaminata, gentilezza dei suoi abitanti e luoghi autentici e genuini.
Felice di riportare l’esperienza di Chiara, ecco tutti i consigli per organizzare da soli un viaggio nelle Filippine, proprio come ha fatto lei.