Che cosa vedere a Tirano, in Valtellina. Consigli utili e indirizzi per mangiare e dormire.

Tirano: che cosa vedere, dove mangiare, dove dormire e tre passeggiate nella natura.

Avete appena prenotato il vostro posto a bordo del Trenino rosso del Bernina. 
La partenza si avvicina e voi scalpitate nell’attesa. Provo a indovinare: siete a Tirano? Tirano, accogliente cittadina della Valtellina, non è solo il punto di partenza della tratta del Bernina verso la Svizzera, ma anche un centro ricco di cose da fare e da vedere. E dove si mangia davvero bene.

In questo articolo scopriamo cosa vedere a Tirano, dove mangiare, dove dormire e tre itinerari per scoprire i dintorni. Tanti consigli utili sia per chi visita Tirano in giornata sia per chi decide di dedicarle, giustamente, più tempo.

Grazie ai suggerimenti di Niccolò di Palazzo Lambertenghi D’Oro, l’affascinante Palazzo- Museo dove ho soggiornato nella mia breve permanenza a Tirano, ho scoperto che Tirano offre ai suoi visitatori veramente tante cose da fare, in tutte le stagioni. 
La perla della Valtellina è anche il punto di partenza di suggestive passeggiate tra boschi, vigne, meleti, castelli e splendidi paesaggi. 
Questi consigli sono dunque suggeriti sia da me, sia da Niccolò che vive da anni a Tirano. 

CR Vincenzo Insonne



Iniziamo la nostra scoperta di Tirano con le sue attrazioni principali!





  • Che cosa vedere a Tirano:
Tirano è situata nel cuore delle Alpi, al confine con la Svizzera. 
È abbracciata da ripide montagne ed estesi vigneti. Un connubio incredibile che regala scorci panoramici e paesaggi naturalistici tutti da scoprire. 
Scopriamo che cosa vedere nel dettaglio a Tirano!

Tirano che cosa vedere
  • Il centro storico tra storia e natura  
Eletta “Città Slow” e “Città del Vino”, Tirano invita ad abbracciare uno stile di vita lento, assaporando gusti, arte e storia nelle vie del suo centro storico. Tra palazzi nobiliari, piazzette e vicoli dal sapore antico, la città offre ai suoi visitatori numerosi scorci interessanti. 
Uno su tutti quello sull’antica cinta muraria sforzesca voluta da Ludovico il Moro.
Vi consiglio di passeggiare senza meta tra le vie di Tirano e lasciarvi sorprendere poco a poco. Tirano non è scenografica né vanitosa, bensì riservata e interessante.
Le ripide montagne che la circondano fanno sentire al sicuro, quasi come dentro un abbraccio, mentre gli estesi terrazzamenti di vigneti regalano ampio respiro allo sguardo più attento. 

Che cosa vedere a Tirano, in Valtellina.


Tirano è custode di splendidi palazzi nobiliari, oggi adibiti a museo in cui è possibile anche pernottare. 
Palazzo Salis, costruito agli inizi del XVII secolo come dimora dei Salis governatori e podestà grigioni della Valtellina, rappresenta gran parte del patrimonio artistico e culturale della città. 
Un altro palazzo nobiliare, anch’esso oggi divenuto museo e sede della biblioteca comunale, è il Museo Civico Villa Visconti Venosta. Si caratterizza per il grande giardino porticato e il grande salone di ispirazione rinascimentale dove sono custoditi quadri e mobili di pregio.
Palazzo d'Oro Lambertenghi è invece la base perfetta per scoprire Tirano. 
Palazzo storico del XV-XVI secolo, rientra nella tipologia di casa-torre. Oggi non solo è un museo, ma anche uno splendido Bed and Breakfast dove soggiornare. 

Continuate a leggere il mio articolo per scoprire tutti i dettagli di Palazzo d'Oro Lambertenghi.

  • Il Santuario della Madonna di Tirano e l'organo più grande d'Europa
Il Santuario della Madonna di Tirano sorge proprio al confine tra Italia e Svizzera ed è meta di pellegrini e turisti da tutta Europa. 
Il motivo della sua costruzione risiede nell’apparizione della Madonna nel lontano 1504. La tradizione vuole che la Madonna sia apparsa, proprio nel punto dove ora vi è il Santuario, al tiranese Mario Omodei promettendo la cessazione della peste, nel caso in cui fosse stato costruito un tempio in suo onore.
Nel marzo 1505, i tranesi iniziarono la costruzione del Santuario. 
A colpire del Santuario è il magnifico scenario in cui sorge, immerso nelle montagne, a pochi passi dal centro storico di Tirano. 
Una volta entrati, sarete sorpresi dall’esuberanza di stucchi e sculture opera di Giacomo Rodari e dalla presenza di un colossale organo, il più grande d’Europa!

    • La vista mozzafiato dalla Chiesa di Santa Perpetua
Sorge su un incredibile affaccio panoramico naturale la chiesetta di Santa Perpetua, dominando tutta la città di Tirano. 
Per tantissimi anni, questa Chiesa medievale è stata un punto fondamentale del sistema di comunicazione che univa le valli del Reno e dell’Inn con la Valtellina e la Valcamonica. 


Per raggiungerla vi sono tre percorsi possibili:
  1. Dal Santuario si costeggia Via Elvezia e seguendo i binari del Trenino Rosso del Bernina si gira a sinistra dopo aver incontrato un passaggio a livello. Da lì, si imbocca una strada sterrata che conduce alla chiesa.
  2. Il secondo sentiero sale sul versante ripido della montagna all’altezza del ponte sul Poschiavino. Il percorso è ben illuminato perciò percorribile anche di sera.
  3. Il terzo sentiero è possibile farlo anche in auto e parte dalla Basilica scendendo in direzione Villa di Tirano. Superato il ponte si svolta a destra dopo la Centrale idroelettrica e si prosegue fino al cartello di Stop. Da qui si gira a destra e si prosegue fino alla Chiesa di Santa Perpetua.


  • L’altra vista mozzafiato dal Castello di Santa Maria, conosciuto come Il Castellaccio 
Il Castello di Santa Maria, o comunemente detto Il Castellaccio, fu fatto realizzare da Ludovico il Moro come sistema difensivo della Valtellina insieme alla cinta muraria che costeggia anche Tirano e le sue tre porte (ancora esistenti). 
Proprio per questo motivo la sua posizione regala ai suoi visitatori uno scenario panoramico unico. 
Per raggiungere Il Castellaccio dal centro di Tirano si percorre via Trivigno per poi proseguire lungo la strada comunale Castello.

  • Le escursioni a piedi o in bicicletta da Tirano:
Prima di partire, non sapevo che Tirano fosse il punto di partenza di numerosissime escursioni a piedi o in bicicletta per scoprire la Valtellina. 
Tantissimi i percorsi possibili sia per i veri appassionati ed esperti, sia per chi desidera scoprire i dintorni senza affaticarsi troppo. 
La perla della Valtellina regala suggestive passeggiate tra boschi, vigne, meleti, castelli e splendidi paesaggi. 

Vi segnalo tre passeggiate di media durata perfette da fare durante la bella stagione o, perché no, sotto la neve:

  1. Tirano- Baruffini- Roncaiola- Tirano

Da percorrere: a piedi
Lunghezza: 7,4 km.
Tempo di percorrenza: 3 ore

Percorso ad anello che ha come punto di partenza/arrivo Piazza delle Stazioni. 
Una volta attraversato il centro abitato di Tirano, si sale, seguendo una mulattiera lungo i vigneti, in località Baruffini a quota 803 m. 
Da qui si percorre il pianeggiante “Sentiero del Pane” raggiungendo la frazione Roncaiola per poi scendere attraverso una mulattiera tra i vigneti e raggiungere così Tirano.

  1. Tirano- Ciocca- Roncaiola- Tirano

Da percorrere: a piedi
Lunghezza: 8,0 km.
Tempo di percorrenza: 3 ore e 10 min.

Percorso ad anello che ha come punto di partenza/arrivo Piazza delle Stazioni. Dopo aver percorso Viale Italia fino al Santuario della Madonna di Tirano, si prosegue fino alla Chiesa di San Rocco. A questo punto si sale seguendo una strada in località Ciocca e si prosegue su un sentiero fino alla frazione Roncaiola per poi scendere lungo una mulattiera tra i vigneti e raggiungere nuovamente Tirano.

  1. Baruffini- Sasso Del Gallo- Nasen- Roncaiola- Baruffini

Da percorrere: a piedi
Lunghezza: 8,4 km
Tempo di percorrenza: 3 ore e 30 min

A differenza dei primi due, questo percorso ha come punto di partenza la località di Baruffini e segue alcuni sentieri percorsi dai contrabbandieri negli anni ’60/’70. 
Da Baruffini, lungo una mulattiera, si sale fino alla ex Caserma della Guardia di Finanza in località Sasso del Gallo, vicino al confine Italia- Svizzera a quota 1270 s.l.m.
Dopodiché si scende lungo un sentiero tracciato fino alla località Nasen per poi proseguire fino alla frazione Roncaiola. Seguendo il “Sentieri del Pane” si fa ritorno al punto di partenza, in località Baruffini.

Per ulteriori informazioni potete recarvi all’Ufficio del Turismo di Tirano in Piazza delle Stazioni, 18- Tirano. 

  • Dove mangiare a Tirano:
- La Vineria di Tirano: prima un aperitivo davanti al camino con un calice di ottimo vino accompagnato da un tagliere di specialità valtellinesi e poi una cena degustazione dei piatti tipici della zona. La mia esperienza a La Vineria di Tirano è stata piacevole e consigliatissima. L’enoteca offre più di 1000 etichette di vini, materie prime di qualità e un’atmosfera davvero accogliente. Ottimi i pizzoccheri!


La Vineria di Tirano foto

DOVE: Via XX Settembre, 25- Tirano.

- Parravicini Restaurant & Wine Bar: situato in una location suggestiva come solo un palazzo storico può essere, questo ristorante si compone di più sale che mixano ambienti moderni a quelli più rustici e conviviali. La cucina propone piatti della tradizione valtellinese con sperimentazioni e innovazioni. Ottima la carta dei vini.

DOVE:  Piazza Parravicini, 1- Tirano.

  • Dove dormire a Tirano:

Palazzo D’Oro Lambertenghi- Bed&Breakfast: avete mai dormito in un Palazzo-Museo? 
Durante il mio soggiorno a Tirano sono stata ospite di Niccolò dell’affascinante Palazzo D’Oro Lambertenghi, una dimora storica del XV-XVI secolo in pieno centro storico. 
Si tratta di una delle pochissime case-museo in Italia aperte al pubblico e allo stesso tempo vissuta dai proprietari. 
La famiglia Lambertenghi, appassionata d’arte, ha curato il restauro del palazzo mantenendo, tra le altre cose, le stanze dagli intonaci originali, le statue del 1500 e i mobili d’epoca e aggiungendovi in seguito numerosi pezzi di antiquariato.
I piani visibili sono due: il piano terra con un salone a volta ad ala di pipistrello, l’accogliente cucina (una delle mie stanze preferite), una stüa del ‘500 e uno studio; mentre al primo piano sono situate la camere da letto e i bagni. 
Il Palazzo ha anche un giardino dove poter leggere e rilassarsi nella bella stagione.


Dove dormire a Tirano

La sensazione che si prova soggiornando presso Palazzo D’Oro Lambertenghi è quella di fare un salto nel passato, in un’atmosfera quasi surreale dove regnano solo la quiete e il silenzio della natura. Consigliato per chi cerca un soggiorno affascinante e fuori dal comune.

DOVE: Via Ligari, 1 - Tirano.
Per maggiori informazioni consultate il sito web di Palazzo D’Oro Lambertenghi

Spero che questo articolo su che cosa vedere a Tirano vi sia utile per pianificare una vacanza in Valtellina! 

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Non perderti il mio video a bordo del Trenino Rosso del Bernina!


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3 commenti

  1. Ciao . Questi itinerari a piedi sono fattibili a gennaio? Senza ciaspole

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, sono tutti percorsi che seguono un itinerario perciò dovrebbero essere battuti. Ti consiglio di informarti prima della passeggiata direttamente presso il Comune di Tirano. Ho trovato questi numeri: Tel. 0342 701256 - 0342 708111.

      Carlotta

      Elimina

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