#2 Vivere Madrid (in erasmus)

18:14:00

Siamo già alla seconda puntata di Intervistando i Viaggiatori, il mio progetto che racconta i VOSTRI viaggi e le VOSTRE esperienze all'estero.
Se nella prima puntata siamo andati con Federica in Perù, oggi ci teletrasportiamo a MADRID insieme a Diletta.

Diletta è una mia cara amica e da qualche mese si è trasferita nella capitale spagnola per studiare medicina. Sta vivendo la sua esperienza erasmus a 360° gradi ma non nega che non è tutto divertimento e sangria! 
Scopriamo Madrid insieme a Diletta, che ci consiglia dove mangiare le vere tapas, come trascorrono il Capodanno i madrileni e molto altro ancora!

Quali sono, secondo te,  tre luoghi  imperdibili di Madrid?
Sicuramente Madrid è ricca dal punto di vista dei musei, uno fra tutti El Prado e il Reina Sofia per ammirare il Guernica. 

Un altro luogo che consiglio è il crocevia Puerta del Sol-Plaza Mayor con una capatina al mitico Mercato di San Miguel. E per finire il Parco del Retiro. ( se volete scoprire tutto ma proprio tutto sul Parco del Retiro, leggete il mio ultimo post).


Tre luoghi che raramente si trovano sulle guide turistiche?



Al primo posto direi L’Azotea, al Circulo des Bellas Artes. È una terrazza-bar da cui si può ammirare la Gran Via e non solo. Poi direi il Tempio di Debod al tramonto, un tempio egizio nel pieno centro cittadino. E da ultimo il Mercato del Rastro, un po’ turistico ma imperdibile, nel quartiere Latina.



Ci consigli un breve itinerario per un pomeriggio tipicamente madrileno?
Madrid è piena di caffè-libreria, uno che consiglio vivamente è la Ciudad Invisible, nel quartiere Opera. È un posto pieno di guide turistiche, ideato perché tu faccia pausa-merenda progettando un viaggio.
Dopo la merenda, per gli amanti dello shopping consiglio Calle Fuencarral, una via piena di negozi. Per gli amanti del vintage c’è una traversa che si chiama Calle Velarde.
A questo punto, io vado sempre in Plaza dos de Mayo, è una piazza rettangolare circondata di locali, dove solitamente ci si ritrova per il botellon. ( bere fuori).


Lì vicino, nel quartiere della Latina, consiglio di andare in Calle Cava Baja, per mangiare qualcosa.


Quali sono le differenze con Firenze che hai notato i primi giorni della tua permanenza?
La quantità di gente che è fuori a qualsiasi ora. I madrileni amano molto vivere, per cui appena finisco di lavorare si fermano a bere una caña.
Inoltre, nei weekend i bambini vengono portati sempre fuori in centro. Un’altra cosa che ho notato sono i servizi pubblici, sempre attivi, giorno e notte. A Firenze ero abituata ad usare spesso il motorino, ora che sono a Madrid mi sembra di tirare un sospiro di sollievo!
 
Per mangiare le vere tapas?

Il quartiere residenziale del Retiro. Si inizia con un locale e ci si sposta e ci si immerge nella città. Un nome che consiglio è la Castela. Qui si ordina una birra e, in accompagnamento,  viene portato un piatto di tapas. I tipici sono: pimiento del padron, peperoni con sale grosso, huevos rotos,  uova all’occhio di bue con jamon e patatine fritte , poi i calamari fritti, le crocchette di patate…


Si pensa che andare in erasmus sia sempre un’esperienza positiva e senza pensieri e che in Spagna si studi poco. Sei d’accordo?
Per nulla. Per la mia esperienza, alla facoltà di medicina, gli spagnoli studiano molto e non hanno tanti appelli, ma hanno tantissimi esami tutti concentrati.
All’ inizio inserirsi in questo meccanismo è più difficile e non nego che inizialmente ho avuto dei momenti di crisi in cui mi sono detta “chi me l’ha fatto fare?”.
Credevo fosse un gioco, invece mi sbagliavo. Di base ti imponi di sentirti tranquillo e leggero perché sei in erasmus, poi però ti prende la “strizza”. Ci sono periodi in cui mi rinchiudo in casa per studiare e allo stesso tempo mi dico “sono in erasmus, e dovrei uscire a divertirmi”. Vivo in queste contraddizioni.

So che hai avuto occasione di trascorrere parte delle vacanze natalizie in città, specialmente il periodo di Capodanno. Ci vuoi raccontare com’è Madrid sotto il periodo natalizio?
Essendo la popolazione molto cattolica, gli spagnoli amano tantissimo il Natale. La città si riempie di decorazioni e luci (in modo quasi esagerato). 

In Plaza Mayor costruiscono un enorme presepe, amatissimo dai bambini. 


Inoltre, sempre in Plaza Mayor, allestiscono un grande mercatino dove vendono decorazioni per il presepe e tantissime…parrucche e maschere! Questo perché a Capodanno i madrileni si “travestono” e festeggiano in Puerta del Sol l’arrivo del nuovo anno. Ciò che però mi ha davvero stupito è che gli spagnoli festeggiano la mezzanotte il 30 dicembre! 
Infatti, la tradizione vuole che si festeggi il Capodanno in famiglia e non con gli amici, come succede da noi. I festeggiamenti con gli amici aspettano le due\tre del mattino.
Un’altra abitudine carina della notte di Capodanno sono i dodici rintocchi che si sentono allo scoccare della mezzanotte. Ad ogni rintocco è di buono augurio mangiare un chicco d’uva ed esprimere un desiderio.

E il giorno della Befana? È molto sentito?

Assolutamente! Il giorno prima ( 5 gennaio) è attesissimo perché c’è il grande arrivo dei Re Magi. Le strade si riempiono di persone per la grande sfilata dei carri ( stile Carnevale!). Sopra i carri non solo ci sono i Re Magi, ma vengono allestiti balletti con tanto di musica a tutto volume e vengono lanciate caramelle. La sfilata termina in Plaza de Cibeles dove i Re Magi spiegano ai più piccoli la loro storia. Per finire fuochi d’artificio!




Una volta che sarai tornata a Firenze pensi di ripartire per un altro anno eramsus magari da qualche altra parte?
Penso di ripartire, perché ho capito tantissimi lati positivi che ha stare all’estero e purtroppo la vivo come una sconfitta questa voglia che ho di ripartire. Credo che tornerò a Madrid per almeno altri sei mesi.

Sei a felice a Madrid?
Molto. È un’esperienza che se si ha l’opportunità io consiglio. Madrid è una città grande che offre tante possibilità, ti accoglie e ti fa stare bene.

Mentre scrivevo il post, Diletta mi ha contattata per consigliare di andare a vedere il c.d. MICROTEATRO POR DINERO. Spettacoli o gag teatrali molto coinvolgenti di 15 minuti, che si svolgono in una stanza da dieci-dodici persone. Quattro euro l'uno. Un'esperienza unica!

Vi sono piaciuti i consigli e gli aneddoti di Diletta? Certo che le festività natalizie sono davvero sorprendenti a Madrid, non trovate?

Se anche voi volete raccontarmi un viaggio oppure la città in cui vivete ( magari all'estero), contattatemi con un'email : carlotta.martellicalvelli(@)hotmail.com
insieme racconteremo la vostra esperienza!

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Se vi siete persi la prima "puntata" dove Federica ci racconta il suo viaggio in Perù, cliccate qui

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10 commenti

  1. Che voglia di andarci. Consiglio anche la mostra degli impressionisti al tyssen
    Giovanni

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  2. Molto bello. Bella anche questa. Ma il casentino !!!!
    Stefano

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    Risposte
    1. Grazie! Se vuoi raccontare il Casentino contattami via mail:) Ciao ciao

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  3. Grazie dei consigli.......mi saranno utili per il mio prossimo viaggio a Madrid!!
    Complimenti!!
    Gioia 1989

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  4. Che intervista piena di utili suggerimenti! Vien proprio voglia di prendere un volo e partire quanto prima! Madrid fantastica per atmosfere e soprattutto cibooo

    Roberta

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  5. Ciao! Che invidia anche io vorrei andare in erasmus in spagnaaaaa=)


    Marika

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Grazie della tua visita,

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