#8 Cuba: vitale, magica e solare.

12:35:00

È la più grande isola dei Caraibi ed anche quella meno commercializzata. Qui potete godere di luoghi magici, distendervi sotto una palma, farvi coinvolgere da uno sfrenato mambo o fumare un sigaro…e non solo. Ho intervistato la mia amica Costanza che, insieme al suo fidanzato, hanno deciso di festeggiare la loro laurea su “LA ISLA BONITA”! 
Pronti?….Andiamo a CUBA!

Ciao Costi, mi piace sempre iniziare le interviste chiedendo il perché della destinazione scelta. Come mai proprio Cuba?
Ciao Carlotta! Io e il mio ragazzo abbiamo deciso di andare a Cuba per due motivi principali. Il primo perchè siamo rimasti affascinati dal racconto che ci ha fatto un nostro amico che la conosce molto bene, essendo sposato con una cubana. Il nostro amico ha quindi potuto darci dei consigli molto utili di viaggio di cui noi abbiamo fatto tesoro essendo il nostro primo viaggio così lontano. 
Il secondo motivo riguarda invece il fatto che Cuba è un paese ancora molto indietro a causa del suo regime politico e ci interessava molto questo aspetto anche perchè pensavamo che non sarebbe rimasta così in eterno, come infatti è avvenuto. Diciamo che su questo siamo stati lungimiranti, dal momento che dopo poco tempo dal nostro ritorno gli Stati Uniti e Cuba hanno ripreso i loro rapporti diplomatici.



Qual è la documentazione necessaria prima di partire?
Prima di partire è necessario fornirsi di: passaporto, visto e assicurazione medica.

Quale periodo dell’anno consigli per visitare Cuba?


Noi abbiamo visitato Cuba a cavallo tra novembre e dicembre. Il tempo è stato buono anche se a detta della gente locale non è il periodo migliore. 
I cubani ci hanno consigliato di visitare il paese durante la nostra primavera, quindi aprile-maggio.

Quanti giorni pensi siano necessari?
Almeno dieci giorni. Noi siamo stati circa due settimane.

Ci racconti il vostro itinerario di viaggio?
Noi siamo partiti da Roma con volo diretto verso La Habana, dove abbiamo
soggiornato per 7 notti. Durante il soggiorno nella capitale abbiamo fatto due escursioni. La prima via terra nella regione di Pinar del Rio, dove coltivano il tabacco, e la seconda via aerea nell’isola di Cayo Largo del Sur, isola bellissima nel Mar dei Caraibi. 
Successivamente ci siamo spostati via terra verso la città di Trinidad, dove siamo rimasti qualche giorno, per poi ripartire alla volta di Varadero, città molto turistica. Durante quest’ultimo tragitto via terra ci siamo fermati nella città di Cienfuegos. Dopo Varadero siamo tornati a La Habana per prendere l’aereo per tornare in Italia.



Che cosa ti è piaciuto di più e che cosa consigli come meta obbligata?
La cosa che mi è piaciuta di più a livello di territorio è la regione di Pinar del Rio. In questo posto c’è un’atmosfera magica, che non ho mai trovato da nessuna parte. C’è un natura unica nel suo genere, creata da queste immense piantagioni di tabacco che regalano alla regione dei colori fantastici tra il rosso, il verde e il giallo. Questa è una tappa assolutamente obbligatoria!
Invece in generale, la cosa che più mi è piaciuta di Cuba è l’allegria della gente, la musica nel sangue e la bravura nel ballo che contraddistingue questo popolo. Non c’è angolo de La Habana o di altra città in cui non vi sia un cubano che canta, o della musica, o gente che balla. L’allegria e la voglia di divertirsi qui non manca e ti travolge per forza!

Quali sono le spiagge che più ti hanno affascinata?
Quelle di Cayo Largo del Sur sono stupende, in particolare Playa Sirena è bellissima. Molto bella anche Playa Ancon, che è la spiaggia della citta di Trinidad. Infine una spiaggia vicina alla Capitale, anche se serve un mezzo (noi abbiamo preso un pullman), è Playa del Este.



Ci racconti una vostra giornata tipo?
Le nostre giornate non erano mai uguali. Comunque una giornata tipo può essere: sveglia abbastanza presto ma non troppo dato che la sera andavamo nei locali a sorseggiare mojito o cuba libre, mentre ascoltavamo musica e magari fumando qualche buon sigaro! In giro per la città a piedi e a volte con i taxi collettivi. Pausa pranzo in qualche posticino tipico che trovavamo sul momento o consultando la guida (consiglio la mitica lonely planet!) e poi di nuovo in marcia. Ritorno a casa veloce e poi di nuovo fuori per cenare e bere qualcosa. Diciamo che non abbiamo mai mangiato a casa anche se stavamo in una casa particular con cucina a nostra completa disposizione, perchè a Cuba il cibo è molto low cost e buono.

Con che mezzo vi spostavate?
Principalmente con i taxi collettivi, cioè taxi con cui si muove la gente del posto, che hanno un percorso prestabilito e che costano molto poco e si paga con il  peso cubano, cioè la moneta locale usata dai cubani per pagare i loro principali servizi, come trasporti e cibo.
Per quanto riguarda invece le escursioni, per Pinar del Rio  abbiamo prenotato una gita organizzata con il tour operator Habanatour (il cui sportello è situato all’interno dell’Hotel Cuba Libre, che si trova a La Habana). Per Cayo Largo abbiamo preso un piccolo aereo con partenza da un aeroporto secondario de La Habana. Per raggiungere Trinidad e per poi ritornare a La Habana passando dalle città di Cienfuegos e Varadero abbiamo utilizzato un taxi privato, poichè il nostro amico italiano che ci ha consigliato di andare a Cuba ci ha messo in contatto con persone italiane che vivono a Cuba e che ci hanno fatto questo servizio come un piacere. Comunque sono molto frequenti pullman in buone condizioni che attraversano tutta l’isola quindi possiamo dire che gli spostamenti non sono un grande problema, anche se l’isola è molto molto grande, e quindi i tragitti sono mediamente lunghi. Non abbiamo mai preso a noleggio le loro macchine vintage bellissime,  perchè ci è stato sconsigliato dato gli alti prezzi, essendo un’attrazione turistica, però abbiamo fatto un giro su una ford vintage bellissima con tanto di guidatore per circa un’ora a La Habana.



Quali consigli ti senti di dare a chi sta per intraprendere un viaggio come il tuo?
Quello di prepararsi ad andare a visitare una città molto indietro nel tempo, quindi molto affascinante e magica, ma anche con molti disagi per i collegamenti con l’Italia, dal momento che internet lì è quasi del tutto assente e dove c’è è molto molto caro. Probabilmente ad oggi le cose sono un pò cambiate, dati i nuovi rapporti riavvicinati con l’America.
Un consiglio molto importante è quello di non bere mai l’acqua dei rubinetti neanche per lavarsi i denti: sempre e solo acqua in bottiglia sigillata! Visto poi la nostra esperienza non tanto piacevole, dato il disturbo gastro-intestinale che abbiamo avuto (fortunatamente solo gli ultimi giorni), consiglio di fare qualche giorno prima della partenza e anche durante il soggiorno una cura a base di integratori per la flora intestinale.




Che tipo di alloggio consigli?
A Cuba puoi soggiornare nei tradizionali hotels di tutti i tipi e prezzi, oppure nelle case particular, cioè case private che i cubani affittano ai turisti: un appartamento con tanto di bagno privato, o semplicemente una camera con bagno privato o bagno in comune. Ci sono differenti tipologie di alloggi di questi tipo, tutti a prezzi molto economici. Ma soprattutto la cosa più bella del passare un soggiorno nella case particular è il contatto che si instaura con i proprietari, che spesso cercano di metterti a proprio agio, dando informazioni sul luogo e consigli molto utili e spesso preparando anche ottime colazioni, pranzi e cene economiche.


Come vi siete trovati con il cibo locale? Ci consigli un posticino dove mangiare?
Il cibo è molto buono e vario. Se volete mangiare con due soldi cercate i ristoranti che hanno il prezzo in pesos cubani, quindi meno turistici, frequentati da molti cubani e low cost. Noi ci siamo resi conto di questi locali a fine vacanza, quindi non ne possiamo consigliare nessuno, purtroppo. Però possiamo consigliarvi due posti molto buoni. Il primo si trova a La Habana, in pieno centro, di fronte a El Capitolio, sotto dei portici, che si chiama Los Nardos. Si mangia bene, si spende poco e le porzioni sono molto molto abbondanti; infatti la maggior parte della gente si porta a casa il cibo avanzato, che i camerieri sistemano in comodi contenitori usa e getta: anche noi lo abbiamo fatto! Il secondo posto si trova nella zona di Miramar, un quartiere di La Habana molto bello e curato: El Aljibe, dove potrete gustare un ottimo pollo in salsa d’arancia, servito con riso bianco, fagioli nerissimi e banane fritte (tostones de platano), ottimo!  

Tre aggettivi per descrivere Cuba.
Vitale, magica e solare.

Vi siete persi le altre interviste?
Eccole qui:
Volete partecipare anche voi e raccontare un viaggio? Scrivetemi! Io ne sarò contentissima!:)

Se volete rimanere sempre aggiornati sul mio blog, potete farlo seguendomi su:
Instagram: unapennainviaggio





You Might Also Like

0 commenti

Grazie della tua visita,

Se vuoi lascia un commento qui sotto:)