Che cosa vedere in Slovenia in una settimana: itinerario in auto

19:51:00

Avete presente quella sensazione dopo il ritorno da un viaggio in cui i ricordi, le emozioni e le fotografie si mescolano dentro la vostra mente regalandovi un turbinio di sensazioni? É proprio  ciò che provo ora che sono tornata dal mio viaggio in Slovenia. 
Un Paese ricchissimo dal punto di vista naturalistico, all’avanguardia su tutto ciò che riguarda gli sport e le attività all’aria aperta, curato ed accogliente. 

Un Paese che ha saputo reinventarsi, forte della propria identità, con la consapevolezza, maturata anno dopo anno, di offrire moltissimo dal punto di vista turistico. 

Il colore predominante è il verde. La Slovenia, infatti, è il terzo Paese europeo più ricco di foreste, (che ricoprono più del 60% del suo territorio).

IL LAGO DI BLED, SLOVENIA
Visitare la Slovenia è un invito che vi faccio se cercate paesaggi rilassanti, se siete amanti della natura e non volete rinunciare a scoprire cittadine suggestive con fascinose storie del passato. 
In questo post vi voglio raccontare il mio itinerario in Slovenia (a proposito, grazie per avermi seguito in tanti sui miei social con l’hashtag #SloveniaOnTheRoad, ne sono felicissima!) e darvi qualche informazione utile prima di partire

Sarà il primo post dedicato alla Slovenia, ma ne arriveranno moltissimi altri. Promesso!

LAGO DI BLED, SLOVENIA
Informazioni utili prima di partire per la Slovenia:
  • Dove. La Slovenia si trova in Europa centrale e confina con l’Italia, l’Austria, la Croazia e l’Ungheria. Ha una superficie davvero molto raccolta, pensate che è grande più o meno come la Regione Lombardia. Sarà dunque molto semplice esplorarla, soprattutto in auto.
  •  Visitare la Slovenia in auto: prima di valicare il confine sloveno è necessario porre sull’angolo sinistro del parabrezza della propria auto la “vignetta”. La vignetta è un contrassegno adesivo obbligatorio, reperibile sia al confine, sia negli Autogrill situati nelle vicinanze del confine italo-sloveno. La Vignetta permette di non dover pagare ogni tratto di autostrada percorso (non vi sono, infatti, caselli a pagamento). Il suo prezzo varia a seconda del periodo di permanenza sul territorio sloveno: 1 settimana (il cui prezzo è di 15 euro), 2 settimane, 1 mese, 1 anno.
  • Quando andare in Slovenia: la Slovenia ha quattro stagioni ben distinte, ciascuna delle quali offre scenari differenti ed estremamente suggestivi. Ovviamente il clima sloveno varia a seconda della zona: clima alpino a nord, mediterraneo sulla costa e un clima continentale a nord-est. L’estate è il periodo perfetto se siete amanti di escursioni ed attività all’aria aperta (ed ovviamente del mare), ma è anche il periodo più turistico.
  • Che cosa si mangia in Slovenia? La cucina slovena è un mix tra la cucina austriaca, croata, ungherese ed italiana. Se siete amanti di zuppe fumanti (ottima quella ai funghi porcini), ravioli rivisitati (un piatto tipico sloveno sono gli žlikrofi, ovvero ravioli ripieni di patate, cipolla e pancetta), carne servita in tutte le salse ed ottimi dolci, allora la Slovenia fa al caso vostro.
E adesso passiamo al mio itinerario che prevede unicamente la zona interna della Slovenia, tralasciando la costa. Nei prossimi giorni scriverò dei post dedicati ai luoghi che più mi sono piaciuti dandovi anche consigli su dove dormire.

Viaggio in Slovenia, il mio itinerario:

Giorno 1: Postumia- Le Grotte di Postumia ed il Castello di Predjama. 
Una delle giornate più belle del mio viaggio in Slovenia è stata quella dedicata alle Grotte di Postumia ed il Castello di Predjama. Le prime, situate nel Parco Postojnska Jama, sono le Grotte turistiche più grandi d’Europa, formatesi più di 200 anni fa. Pensate che si sviluppano sottoterra per 24 chilometri di lunghezza! 
La visita alle Grotte di Postumia avviene, per la prima parte, a bordo di un trenino elettrico e successivamente a piedi, per circa 1 chilometro e mezzo.
Tra gallerie, passaggi e sale, sarà bellissimo ammirare la diversità dei fenomeni carsici. Vi sembrerà di essere dentro un set cinematografico!
P.S Vestitevi a strati: dentro le Grotte c’è la temperatura costante di 10 gradi!

IL PERCORSO A PIEDI NELLE GROTTE DI POSTUMIA, SLOVENIA
STALATTITI E STALAGMITI NELLE GROTTE DI POSTUMIA, SLOVENIA

Dopo aver visitato le Grotte e riempito la pancia, è stata la volta dell’altero ed inespugnabile Castello di Predjama costruito al riparo di una grotta carsica alta più di 123 metri, a circa 10 chilometri di distanza dalle Grotte. 
Inizialmente pensavo che la bellezza e particolarità del Castello fosse solo il suo esterno, così unico e suggestivo. Come mi sbagliavo! Da più di 800 anni, il Castello di Predjama custodisce una storia affascinante che vede come protagonisti passaggi segreti, terrazze difensive, botole, grotte nascoste e tanti enigmi. Assolutamente da visitare! 

LA VISTA SUL CASTELLO DI PREDJAMA, SLOVENIA
[Per altre informazioni ed approfondimenti, dedicherò un intero post a parte].

Giorno 2: Lubiana
Lubiana, che bella sorpresa!
Lubiana è la capitale della Slovenia ed è una di quelle città che mi hanno fatto pensare “Io qui ci vivrei proprio bene!”. Pulita, viva, curatissima e all’avanguardia, Lubiana è una città giovane e ben organizzata in cui si respira un’aria trepidante di creatività, tranquillità e tanto tanto verde! 
Per visitare Lubiana e farvi un’idea generale vi basterà una giornata. Il centro storico, infatti, è molto raccolto e facilissimo da girare a piedi. 

IL TRIPLICE PONTE DI LUBIANA
TRIPLICE PONTE, LUBIANA
LUNGOFIUME DI LUBIANA
LA VISTA DEL CASTELLO DI LUBIANA, SLOVENIA

Lubiana mi ha ricordato un po’ Amsterdam per il suo lungofiume curato, immerso di fiorellini e popolato da numerosi bar e ristoranti, ed anche un po’ Berlino per la sua aria internazionale e creativa. 
Proprio quest’ultima l’ho riscontrata nella parte più underground di Lubiana: la zona di Metelkova. Un microcosmo alternativo e colorato in cui domina una street-art prepotente ed affascinante, e dove un tempo risiedevano alcune caserme militari jugoslave. Oggi Metelkova è un punto di incontro in cui l’associazione di artisti e intellettuali, Mreža za Metelkovo, ha occupato le case proteggendole dalla demolizione. Un luogo unico. 
Non dimenticatevi di salire fino al Castello di Lubiana che domina la città e di scendere a piedi attraverso i sentieri silenziosi di un bosco verde cangiante; perdetevi per le sue stradine colorate ed attraversate gli epici ponti (tra cui il Triplice Ponte che racchiude una leggenda).

STREET ART METELKOVA A LUBIANA
LA ZONA DI METELKOVA, LUBIANA
[Per altre informazioni ed approfondimenti, ecco l'articolo dedicato a Lubiana. "Che cosa vedere a Lubiana in un giorno: itinerario a piedi".

Giorno 3: Lago di Bled 
Ed eccola qui: la tappa più desiderata dell’intero viaggio, il fiore all’occhiello della Slovenia. Il Lago di Bled è una delle mete più turistiche della Slovenia e non è difficile crederci. Essere qui significa entrare a contatto con la natura e vivere una vera fiaba. 
Il Lago di Bled ha un fascino davvero incredibile, grazie alla sua posizione tra le montagne, alla suggestiva Isola che lo contraddistingue ed al Castello di Bled che lo ammira dall’alto.
L’acqua cristallina e balneabile, il sentiero che lo circonda immerso nei boschi, le panchine in legno che suggeriscono una pausa con vista e le tantissime attività all’aria aperta qui facilmente praticabili,  rendono il Lago di Bled un luogo unico al mondo.

IL CASTELLO DI BLED VISTA LAGO 
LE BARCHE TRADIZIONALI IN LEGNO DI BLED
Vi consiglio di percorrere il sentiero di circa 6 chilometri che circonda il Lago per assaporare la sua vera essenza, raggiungere la cima del Castello di Bled ed infine noleggiare una delle tradizionali barchine e raggiungere l’Isoletta. Qui oltre ad una suggestiva chiesetta, potrete gustare la tipica torta alla crema con sfoglia, famosissima in tutto il Paese.
Se visitate il Lago di Bled in alta stagione e ne avete l’opportunità, vi consiglio di soggiornare in uno dei tanti Hotel adiacenti al Lago. Oltre a godere di un panorama insuperabile, avrete la fortuna, al mattino, di raggiungere facilmente il Lago senza dover spendere una fortuna nei parcheggi circostanti e subire ore di coda. 
Io ho avuto l’opportunità di soggiornare nel bellissimo Hotel Triglav Bled 1906, e questo è l'articolo dedicato a Bled e a questo bellissimo hotel: "Lago di Bled: dormire all'Hotel Triglav Bled tra incanto e meraviglie".

Giorno 4: Lago di Bohinj e Kranj
Dopo aver visitato il Lago di Bled ed impresso dentro il cuore il suo scenario da cartolina, in programma vi erano le Gole del Vintgar ma essendo estremamente affollate, abbiamo optato per una mattinata rilassante alla scoperta del vicino e meno turistico Lago di Bohinj. 
Anche in questo caso, il paesaggio che si è palesato è stato rilassante, tranquillo e suggestivo. 
Il Lago di Bohinj è un lago glaciale ed è il lago più esteso della Slovenia, immerso nel Parco del Tricorno. 
Vi consiglio di esplorarlo via mare, ovvero noleggiando una barchina a remi e respirare a pieni polmoni l’aria pulitissima che lo circonda. Per non farci mancare proprio nulla, abbiamo fatto anche un bagno nelle sue acque limpide e davvero freddissime!
Dopo un pranzo veloce lungo la strada, nel pomeriggio è stata la volta del paesino di Kranj: la vera sorpresa del viaggio.

IL LAGO DI BOHINJ, SLOVENIA

Giorno 5: Kranj
Grazie alla meravigliosa accoglienza dell’Hotel Actum, ho potuto rendermi conto di come gli sloveni siano desiderosi di promuovere il proprio territorio e la propria identità, e di come questo Paese abbia tantissimo da offrire, sotto tanti punti di vista.
Kranj, all’apparenza, sembra offrire poco al suo visitatore più superficiale. Grazie ad una guida esperta (e super coinvolgente) ho ammirato Kranj sotto una luce diversa e meravigliosa. 
Un paesino colorato, pieno di vita e di musica, che racconta la storia della Slovenia sia attraverso gli edifici della sua piazza principale (nel post dedicato a Kranj vi racconterò perché), sia tra le sue stradine coloratissime, sia attraverso i tunnel sotterranei costruiti per paura dei bombardamenti da parte degli Alleati durante la seconda guerra mondiale.
Non vedo l’ora di potervi raccontare le mie emozioni.

CASETTE COLORATE DI KRANJ IN SLOVENIA
KRANJ, IL PAESINO COLORATO DELLA SLOVENIA
[Per tutte le informazioni ed approfondimenti, ecco l'articolo dedicato a Kranj, gioiellino della Slovenia.].

Giorno 6: Trieste
Con il cuore ricco di sensazioni positive che mi ha regalato la Slovenia, ho concluso il mio viaggio trascorrendo una giornata a Trieste. Non vi ero mai stata ed, ahimè, ne sono rimasta un po’ delusa. Purtroppo Trieste, sebbene città di mare e dunque generalmente a me affine, non mi ha trasmesso moltissimo. Forse colpa di un’afosissima giornata di fine agosto, ma sarei falsa se vi dicessi che Trieste mi ha entusiasmata. Mi hanno detto che Trieste va ammirata durante una giornata invernale, quando la bora sfrega il viso e qui si cerca riparo. Spero un giorno di poter tornare e ricredermi.

In questo post ho voluto darvi una panoramica generale delle mete da me toccate. Come avrete notato non è stato un viaggio dettato dalla fretta, anzi tutto il contrario, (altrimenti che vacanza sarebbe stata?!). 
Grazie Slovenia, spero di vederti ancora.
Spero l’articolo ti sia piaciuto, se ti va condividilo!

Ti aspetto su



You Might Also Like

2 commenti

  1. Anche a me la Slovenia piace tantissimo, ci sono tornata per la seconda volta proprio qualche mese fa e spero di farlo ancora!
    Più o meno l'ultima volta ho fatto gli tuoi stessi giri :) Kranj mi manca, al suo posto ho visitato Skofja Loka e Radovljica. Ho la scusa per tornare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Dile,
      Siamo sulla stessa lunghezza d'onda allora :D
      Skofja Loka era la nostra alternativa a Kranj, ti è piaciuta?

      Ti abbraccio

      Carlotta

      Elimina

Grazie della tua visita,

Se vuoi lascia un commento qui sotto:)