Vivere a Barcellona. 10 cose belle.

12:24:00

Ho scritto ogni giorno dai 12 ai 20 anni, quando ho smesso perché sono andato a Barcellona, dove la vita era troppo emozionante per scrivere.
Colm Toibin
Barcellona, città magica.
Barcellona, città che incanta, rapisce e non ti molla più. 
Barcellona ha su di me un effetto calmante ed allo stesso tempo è in grado di scuotermi come nessun altro luogo al mondo. Riesco a trascorrere delle giornate di pura quiete ed altre dinamiche e creative. Barcellona ispira, seduce. Un luogo da dove non vorresti più andar via.

Sono a Barcellona senza un biglietto di ritorno, in una nuova casa, con nuovi coinquilini e un nuovo approccio alla città. 
Nella mente ho tante sensazioni contrastanti accumunate da un flusso continuo di entusiasmo. Sì, entusiasmo. Entusiasmo per la vita e per tutto ciò che di bello ha da offrire. 

Plaza de los toros Monumental, Barcelona.
Vivere a Barcellona è un’esperienza che ti cambia e ti pone di fronte una prospettiva diversa. 
Ho raccolto 10 cose che amo di questa città, in ordine sparso, senza criterio. 10 cose che amo di Barcellona.

1) La luce e i tramonti: una luce densa, calda si scaglia su Barcellona come un abbraccio. La luce di Barcellona è inconfondibile perché accoglie e non infastidisce; una luce che ti fa sentire a proprio agio, ti fa sentire nel posto giusto e ti spinge ad esplorare la città. Barcellona con il sole è ineguagliabile, è un sole che ti fa venire voglia di andare al mare, che ti fa sentire bene. 
Ed i tramonti? I tramonti di Barcellona sono rosa e compaiono all’improvviso, sono vanitosi, amano essere immortalati nello schermo di un cellulare, sono come divi di Hollywood: un momento sono al massimo della celebrità, bellissimi, e un attimo dopo spariscono. Magari il giorno dopo fanno nuovamente capolino, magari no. E questo è il loro bello, sono imprevedibili ma quando arrivano te ne accorgi sempre.

Tramonto rosa di Barcellona
2) Gli incontri e la curiosità per la vita: Barcellona è una città aperta. Quante volte lo abbiamo sentito? Ed è vero. A Barcellona puoi conoscere persone in ogni momento. C’è dialogo, c’è confronto e non c’è pregiudizio. C’è quella sana curiosità per le vite degli altri. La prima volta che mi sono trasferita qui per un mese non sentivo l’esigenza di fare amicizia. Non avevo aspettative. Non era nei miei piani. 
Eppure in modo naturale, si sono fatte avanti tante persone con storie così diverse dalla mia e allo stesso tempo così simili. Un dono inaspettato. 
E inaspettata è stata la gentilezza disarmante degli italiani che vivono qui. Anime affini che hanno capito come mi potevo sentire e mi hanno accolta, senza volere niente in cambio, senza conoscermi. Sono rimasta colpita dalla gentilezza delle persone. 

Ah, la gentilezza, quanto poco la mettiamo in pratica?

3) La varietà dei quartieri e la loro autenticità: quando mi chiedono cosa io ami di più di Barcellona, non ho dubbi: la sua varietà. 
A Barcellona puoi trovare tutto ciò di cui hai bisogno, è un continuo cambio di sfondo, di scena. Dal mare alla montagna, dai quartieri più veraci e genuini a quelli più eleganti e residenziali, dai parchi al dedalo di stradine fino agli ampi spazi più moderni. Amo la varietà, la sorpresa, l’inaspettato. Qui trovo tutto questo.

Il lungomare di Poble Nou
I meravigliosi palazzi di Barcellona
4) Barcellona informale: i catalani non si perdono in superflui manierismi, sono diretti. 
C’è molto meno perbenismo rispetto all’Italia, meno superficialità, meno formalità e più sostanza. E con questo non intendo maleducazione, anzi!
Ho sempre avuto la sensazione che nessuno mi giudicasse dal modo in cui mi vesto o per il mio aspetto, cosa che invece mi capita spessissimo a Firenze. 
L’aspetto passa in secondo piano, ciò che conta è come sei dentro. Sta a te dimostrarlo.

Il bacio, Barcelona.
5) L’efficienza del trasporti ed il rispetto delle regole: non avete idea del sollievo di poter uscire di casa ad un’ora e sapere esattamente a che ora sarò dall’altra parte della città. Non avete idea. Qui posso pianificare i miei spostamenti facendo affidamento ai mezzi di trasporto che sono puntuali (!!!), puliti ed efficienti. Io grido al miracolo, e voi? 

Il rispetto delle regole e la civiltà qui è incredibile. E lo si nota ovunque: dal saluto al conducente dell’autobus, a non salire mai senza biglietto e mai dalle porte posteriori, dal rispetto delle file in luoghi pubblici a moltissimo altro. 
Dovrebbe essere la normalità ovunque ma non lo è mai. I primi tempi ero davvero stupita e mi sentivo in colpa per sentirmi così.

6) Saper godere della vita: ho sempre avuto la sensazione che chi vive a Barcellona si sappia godere di più la vita. Sarà merito del clima che invoglia a stare all’aria aperta, sarà merito del mare, degli spazi verdi, della mentalità così aperta, dell’assenza di formalità, sarà merito dell’abbondanza di luoghi di incontro, del buon cibo, io non lo so. 
Eppure, sono convinta che qui si sappia dare più valore allo stare insieme, al vivere le proprie giornate in modo attivo,  dando valore alla “lentezza”, nel senso di darsi il tempo per apprezzare la vita.

Relax al Parco de la Ciutadella
7) La multiculturalità: ho sempre detto che una delle cose che più amo di questa città è che in un solo giorno si possono parlare tre, quattro lingue diverse. 
Barcellona multiculturale è meravigliosa. Incontrare persone da tutto il mondo qui è facilissimo. Basta andare in uno dei tanti co-working in giro per la città, partecipare ad eventi di scambi linguistici (numerosissimi ogni settimana), oppure a workshop e corsi  gratuiti. 
Se passate da queste parti, vi consiglio di iscrivervi all’app “Meet Up”. Si tratta di un’applicazione che favorisce gli incontri  tra sconosciuti sulla base di medesimi interessi e passioni. 
Vi capiteranno meetup di  chi lavora come freelance, di appassionati di pittura, di web-marketing, fotografia, scrittura e moltissimo altro.

Sabato scorso sono stata invitata ad un compleanno, ero in compagnia di spagnoli, catalani, venezuelani, peruviani, francesi, inglesi e italiani. 
Mi sono sentita come una ragazzina in gita scolastica in un luogo sconosciuto. Mi sono vista da fuori e mi sono sentita una scemina, anche un po’ patetica. Non ero e non sono abituata a mix culturali simili. Ero come una seienne in un negozio di giocattoli, dove i giocattoli erano storie di vita da tutto il mondo.

8) I colori densi di vita: come posso dichiarare amore a Barcellona senza pensare al modernismo che qui è di casa? Come posso non pensare ai colori, alle forme fuori dagli schemi, agli intrecci architettonici così inaspettati e creativi che gridano “libertà” da tutti i pori? 
Camminate per la ruta del modernismo, esplorate i dintorni del centro, stupitevi nella Basilica della Sagrada Familia, andate alla ricerca della street art a Gracia, perdetevi tra i mille colori di questa città vibrante e piena di vita. 

Casa Batllo

I colori del Mercato de la Boqueria
9) I luoghi magici: quelli che scopri poco a poco, camminando per le sue strade. Quelli che non ti aspetti, che scorgi piano; quelli in cui torni quando puoi perché sai che sono una certezza. Come un giardino nascosto nel Raval, un negozio di stampe nel Born, quella piazzetta dove c'è sempre un musicista che suona la chitarra la domenica mattina. Barcellona è fatta di imprevisti, di angoli che non hai ancora voltato e che, se sei fortunato, ti sorprenderanno.


10) Il vivi e lascia vivere: a Barcellona nessuno ti guarda. Vuoi uscire in pigiama? Esci in pigiama, non importerà a nessuno. 
Non è menefreghismo, è libertà. Libertà di essere se stessi, di vivere la vita come si vuole senza costrizioni, senza formalismi inutili.
Se hai voglia di fare la conoscenza di qualcuno, come dicevo prima, non trovi nessun tipo di difficoltà, ma se hai voglia di stare per conto tuo, camminare in completa solitudine per la città, lo puoi fare. E nel farlo essere la persona più felice su questa terra. Io da quando sono qui non mi sono mai sentita sola. 
Barcellona è la compagna perfetta, un’amica che diverte ma che quando ne hai bisogno sa farsi da parte.

Esiste un luogo su questa terra che vi faccia stare bene così? 
Qual è? 

Un abbraccio, 
Carlotta 
Spero l’articolo ti sia piaciuto, se ti va condividilo!

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3 commenti

  1. Anche io griderei al miracolo! Qui a Roma sai quando esci di casa ma non sai mai quando torni. Che bella ventata di libertà Carlotta, si percepisce quanto tu stia bene a Barcellona.

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    1. Per me sei un'eroina Elisa!! :D

      Un abbraccio grande.

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  2. Wow Carlottina...Splendido articolo! Mentre leggevo riuscivo a sentire perfettamente il tuo stato d'animo e tutte le sensazioni descritte... è vero Barcellona è una città splendida e sì...Anche noi a Roma vorremmo che i mezzi fossero come lì da te! XD a presto, bacioni!!!

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