All’inizio del 2017 avevo sempre una canzone in testa.
Appena la facevo partire su Spotify l’unica cosa a cui pensavo era: “Questa canzone l’ascolterò quando vivrò a Barcellona, quando sarà primavera e avrò la finestra aperta per ascoltare i rumori della città e far entrare un po’ d’aria dentro casa”.
Era gennaio e non avevo idea che sarei partita davvero per Barcellona e che ci sarei rimasta fino all’arrivo dell’estate.
Era una canzone mi ispirava una sensazione di spensieratezza, quella che talvolta mi colpisce quando la giornata sta per concludersi, verso le sei di sera, ed i pensieri della mattina si affievoliscono senza che me ne accorga.
Quando mi sono trasferita a Barcellona ed è arrivata la primavera, quella canzone non l’ho mai ascoltata.
Forse me ne ero dimenticata, o forse mentre era il suo turno sulla playlist, non ci ho mai fatto caso.
Eppure, non appena decisi di tornare a Firenze, mi è subito tornata in mente.


