Civita di Bagnoregio e Bolsena: il mio itinerario in Tuscia.

11:39:00

Weekend fuori porta d’autunno: itinerario in Tuscia tra Civita di Bagnoregio e Bolsena. 

Quando le temperature cambiano, i colori della natura si fanno più caldi e cominciamo a tirar fuori dell’armadio i nostri maglioni di lana, significa che è arrivato l’autunno. Un cambio di stagione. 
Questo autunno mi ha portato la voglia di scoprire i dintorni della mia Toscana, scoprendo anche le regioni limitrofe. 
Brevi gite fuori porte dal sapore autunnale.

Qualche settimana fa ho trascorso un bellissimo weekend in Tuscia e in Toscana. Devo ammettere che non ero mai stata in Tuscia, ed è stata una sorpresa bellissima. 

La mia giornata in Tuscia l’ho passata scoprendo il borgo di Civita di Bagnoregio per poi raggiungere il Lago di Bolsena per un buonissimo pranzo e scoprirne poi la sua cittadina. La domenica, invece, mi sono spostata in Toscana alla volta di Pitigliano, di cui vi parlerò in un articolo dedicato. 

Civita di Bagnoregio, Tuscia

Oggi infatti vorrei raccontarvi del mio itinerario in Tuscia tra Civita di Bagnoregio e Bolsena. 

- Prima tappa: Civita di Bagnoregio, “La Città che muore”.

Civita di Bagnoregio è sicuramente uno dei borghi più scenografici d’Italia immerso in un paesaggio straordinario che lascia ogni visitatore a bocca aperta. 
Il borgo si adagia su di un colle di tufo cuneiforme nella Valle dei Calanchi, in provincia di Viterbo, ed è abbracciata da due valli, quella del Fossato del Rio Torbido e quella del Fossato del Rio Chiaro. Il borgo appare come un’isola sospesa nella natura.
La particolarità di questa Valle sta proprio nella sua conformazione punteggiata da creste di argilla ondulate che formano come delle onde immobili dalle sfumature incredibilmente suggestive. 
I calanchi infatti sono delle particolari forme di erosione create nel tempo dagli agenti atmosferici, quali pioggia e frane. La perpetua erosione del territorio ed i numerosi terremoti che hanno afflitto questa valle bel corso dei secoli fanno sì che il borgo venga lentamente trascinato a valle. Proprio per questo motivo Civita di Bagnoregio è chiamata “La Città che muore”.

Uno dei punti panoramici ideali per ammirare Civita di Bagnoregio è dal Belvedere della Grotta di San Bonaventura. Rimarrete ammaliati e confusi da tanta bellezza, ve lo posso assicurare.

Valle dei Calanchi, Tuscia


Raggiungere Civita di Bagnoregio è possibile solo attraverso un ponte pedonale in cemento armato, costruito nel 1965 dopo che numerosi collegamenti furono distrutti dai terremoti che si sono succeduti nel corso del tempo. Il ponte può essere percorso soltanto a piedi, al contrario dei residenti che possono richiedere permessi speciali ed attraversarlo anche in auto. 
Pensate che ad oggi nel borgo di Civita di Bagnoregio vivono unicamente otto persone.

Dopo aver percorso il ponte ed ammirato un panorama unico in Italia, entrate dentro al borgo dalla scenografica Porta Santa Maria ed ammirate la prima piazzetta che vi si paleserà, abbracciata da edifici signorili e casette colorate più basse e modeste. 
Proseguite poi fino a Piazza San Donato caratterizzata dalla sua pavimentazione in terriccio e sabbia. Vi sembrerà di essere tornati davvero indietro nel tempo.
Qui si celebra la Processione del Cristo Morto, la sera del Venerdì Santo, mentre nel mese di giugno si celebra il particolare Palio della Tonna.

Piazza San Donato  Civita di Bagnoregio


In questa piazza vi consiglio di fare tappa nel negozio tipico Acqua di Civita creato da tre ragazzi nati proprio qui. Io ho comprato una saponetta naturale all’uva rossa, davvero molto buona :)

Proseguite la vostra passeggiata nei vicoli del borgo, scoprendo cortili nascosti e altre piazzette suggestive. Ammirate come le case medievali e rinascimentali si sono conservate nel tempo ed affacciatevi ad una delle tante terrazze panoramiche fotografando l’immensa Valle dei Calanchi.



Informazioni utili su Civita di Bagnoregio:
  • Se visitate Civita di Bagnoregio durante il weekend arrivate abbastanza presto in quanto l’affluenza di gente è davvero consistente.
  • Il borgo non è raggiungibile in auto, ovviamente, ma vi sono numerosi parcheggi a pagamento nel raggio di 500 metri.
  • L’entrata per Civita di Bagnoregio è a pagamento. 
Ingresso feriali: 3 euro; domenica e festivi: 5 euro. Visita con l’audioguida: 6 euro. Vi è anche la possibilità di una degustazione inclusa nel biglietto: degustazione con bruschetta e vino 6 euro, degustazione con tagliere con bruschette, salumi, formaggi e vino 9,50 euro.

- Seconda tappa: pranzo al Lago di Bolsena


Dopo la visita a Civita di Bagnoregio, ho raggiunto in macchina il Lago di Bolsena per un pranzo alla Trattoria Del Moro. La location è stupefacente, su di una palafitta sul lago, e la cucina (a base di pesce sia di lago che di mare) è curata e deliziosa. 
Ci tengo particolarmente a consigliare questo ristorante in quanto ho apprezzato tantissimo la cura e lo studio di ogni piatto proposto, nessuno dei quali era banale. I piatti erano squisiti!



Complice una calda giornata di sole, un’atmosfera tranquilla, le chiacchiere delle anatre in sottofondo e la vista del Lago di Bolsena davanti agli occhi: è stato un pranzo gradevolissimo che consiglio a chi visita la zona.
Indirizzo: Trattoria Del Moro, Piazzale Dante Alighieri, 5. Bolsena.

Dopo pranzo ho fatto una breve passeggiata lungo le sponde del Lago di Bolsena. A differenza di molti laghi, che alcune persone- me compresa- posso trovare malinconici, il Lago di Bolsena regala delle piacevoli sensazioni di benessere e di energia, molto simili a quelle che può suscitare il mare. Mi sono sentita rigenerata. 
Ho inoltre notato quanto il territorio fosse curato, pulito ed animato da bar e ristoranti dove molte persone si fermavano per prendere un caffè e beneficiare dei raggi del sole. 

Nel pomeriggio la mia ultima tappa di questo itinerario in Tuscia è stata Bolsena.

- Terza tappa: una passeggiata a Bolsena

Sorta alle pendici dei Monti Volsini, in provincia di Viterbo, Bolsena è uno dei centri turistici più rinomati della Tuscia. Grazie alla sua posizione, a 350 metri dal livello del mare, gode di una vista panoramica stupenda sul Lago di Bolsena ed i suoi dintorni. 

Il centro storico di Bolsena ha origini antichissime, addirittura di epoca preistorica. Camminare per il suo centro storico è come fare un viaggio nel tempo attraverso strade dal sapore antico e genuino, negozi e botteghe tradizionali, difficili da incontrare nella nostra quotidianità, e scorci panoramici immutati. Ogni angolo del borgo di Bolsena è curato nei minimi particolari, le case sono addobbate con fiorellini e piante e perdervisi è davvero un sogno ad occhi aperti.


Che cosa vedere a Bolsena

Bolsena è dominata dalla Rocca Monaldeschi, simbolo rappresentativo di Bolsena dal XIII secolo, oggi sede del Museo Territoriale del Lago di Bolsena che custodisce reperti etruschi e romani. Da qui si gode della vista panoramica sul Lago più spettacolare di Bolsena. 
Appena arrivata alla Rocca Monaldeschi ho avuto la sensazione di essere in un set cinematografico. Ogni dettaglio sembrava finto da quanto perfetto e ben contestualizzato. 



Un altro punto di interesse storico sicuramente da apprezzare è la Collegiata di Santa Cristina, situata proprio all’entrata del borgo. Questa Chiesa fu eretta nel XI secolo in stile romanico per poi essere ristrutturata nel Quattrocento dai maestri Buglioni.


Si narra che la figlia del prefetto, Cristina, nel 292 si convertì, contro il volere del padre, al cristianesimo. Il padre, per questo motivo, non solo decise di torturarla ma anche di gettarla nelle acque del Lago di Bolsena con una pietra legata al collo. La pietra però invece di affondare, galleggiò salvando così Cristina che da quel momento divenne Santa. Proprio nella Cappella del Miracolo è oggi conservata la pietra con le impronte dei piedi di Santa Cristina e luogo in cui avvenne il miracolo dell’ostia che versò sangue.
Proprio per questo motivo Bolsena è nota come “La città del miracolo eucaristico”.

Merita una visita anche la Chiesa di San Francesco situata appena fuori dal borgo, dalla parte opposta della Collegiata di Santa Cristina, così come la Chiesetta di San Salvatore.

Dedicate almeno un pomeriggio alla visita del borgo di Bolsena ed immergetevi nella sua atmosfera antica e suggestiva.

Spero che il mio itinerario di un giorno in Tuscia vi abbia suscitato interesse e curiosità per questa parte speciale del Lazio. E perché no, una visita! :)

Siete mai stati in Tuscia? Quali borghi conoscete di questa zona? 

I miei articoli dedicati ai borghi italiani e qualche meta per viaggiare in autunno spendendo poco:








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